14.12.2009

FIABA NATALIZIA REVISIONISTA

COLUI CHE NON CI CREDEVA PIU’

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Da sempre aveva creduto alla SUA esistenza. Suo padre e sua madre ci credevano. La sua famiglia, i suoi vicini, tutti ne erano persuasi. EGLI esisteva! Dal profondo della sua memoria sentiva che NE parlavano tutti attorno a lui. Tutti erano convincenti, sicuri di loro stessi e di ciò che affermavano.

I Capi di Stato, i re e perfino i papi confermavano la SUA esistenza.

Ma lui, senza averne preso chiaramente coscienza, cominciava a dubitare. Perché questo terribile dubbio era in lui ?


Prima era facile, comodo, ma da quando aveva ingenuamente espresso il suo dubbio con alcuni amici fidati, fu la catastrofe!  Era diventato un reietto. Perfino la sua famiglia lo malediceva.

Veniva additato, insultato, senza nemmeno il tentativo di ascoltare il suo punto di vista.

Il suo datore di lavoro, informato da “brave persone”, stranamente non aveva reagito alla cosa.

Anche lui NE dubitava ? Purtroppo, la pressione che egli subì (perdita di clientela, difficoltà presso le banche) gli fece comprendere qual’era il suo interesse per la continuità della sua azienda.

Licenziò colui che dubitava. Certo, ufficialmente il motivo non fu menzionato!  Venne trovato un motivo fumoso, neutro, per non attirare l’attenzione dei sindacati e dei curiosi.

In breve, lo sfortunato scettico si poneva un sacco di domande sul suo futuro.

Rimpiangeva il periodo nel quale non aveva dubbi, quando faceva parte di quella massa di creduloni anonimi, senza rischio.

Allora stava bene! Ma adesso…

Era possibile che fosse il solo a dubitare della SUA esistenza in tutto il pianeta?

Era forse diventato un mostro rifiutato dal genere umano?

Rivoltò tutte le librerie, fece lunghe ricerche. Voleva sapere se lui era il l’unico a dubitarNE.

Un giorno il suo accanimento e la sua pazienza furono ricompensati. Mise la mano su modeste opere tenute chissà dove: egli non era il solo ad affrontare questo spaventoso problema, altri portavano il suo fardello, altri dubitavano della SUA esistenza e da molto tempo.

E allora? Perché questo silenzio, ovunque e di tutti? Chi ha imposto il silenzio a tutti ? perché quelli che erano scettici venivano ghettizzati, esclusi ?

Per avere delle risposte alle sue domande, si tuffò nella lettura di interessanti libri che riuscì a reperire. Questi libri, la cui pubblicità era proibita, circolavano in un ambiente di pochi intimi, diciamo iniziati (una setta o qualcosa di simile). La loro lettura non solo confermò i suoi dubbi, anzi, li trasformò in certezza.

Innanzitutto, cosa stupefacente, di LUI non c’erano prove materiali, niente foto, niente filmati, niente di niente. Però, un sacco di testimonianze confermavano la SUA esistenza. Ma le testimonianze si contraddicevano circa la SUA taglia, i SUOI vestiti, il mezzo di trasporto utilizzato ecc.  A chi credere ?

Bisognava crederci, visto che tutti ci credevano !

Ma poco a poco, col tempo, la credenza sembrava essere sconfitta da impossibilità tecniche difficile da spiegare. Ad esempio, come poteva ESSO essere ovunque nello stesso momento ?

“Ecco” spiegavano i credenti: “i pacchi”. L’indomani tutti avevano dei pacchi veri nelle loro mani, quindi deve essere passato obbligatoriamente dappertutto!

Altro esempio: anche dove non c’erano camini, EGLI passava. Normalmente è impossibile! E invece no! I credenti e le lobby di difesa esaltavano la SUA esistenza, affermavano che anche senza il camino, ci sarebbero stati dei pacchi all’indomani, quindi, sicuramente EGLI era passato.

Il camino non era altro che un dettaglio dimenticato perché i pacchi c’erano ed erano veri! quelli.

Tra l’altro era alquanto strano voler imporre agli spiriti curiosi questo genere di anomalie come delle verità vere.

Sempre più spesso vi erano persone che si ponevano delle domande. Il dubbio si insinuava ovunque.

Bisognava formarlo a qualsiasi costo perché erano in gioco dei grossi interessi.

La lobby dei produttori dei pacchi, quella degli imballaggi dei pacchi, quella degli oggetti contenuti nei pacchi ecc.  Un bel po’ di gente che ne traeva una fortuna da anni e anni.

In effetti, in che periodo si può datare ufficialmente e storicamente la nascita di questa credenza mondiale? I libri che NE parlavano, davano come data il 1946 e la firma del documento fu fatta in Germania, dopo l’ultima guerra.

Le lobby, a partire da questa data, rassicurate dalla miniera d’oro derivante dalla SUA esistenza, riflettono arrabbiate.

Per continuare la festa, bisognava fermare il dubbio crescente che si stava espandendo per il pianeta.

Una nuova legge fu votata dalla massa di credenti, manipolata dai capi delle lobby.

Coloro che dubitavano non avevano il diritto di esprimersi, di dare il loro punto di vista.

Le belle parole, in tema di libertà di opinione, di diritti dell’uomo e di democrazia, furono spazzate via davanti all’enorme rischio che si stava profilando, cioè che il mondo avrebbe dubitato di LUI.

Questa nuova legge venne alla luce in Francia (paese di brontoloni, di scettici e di tignosi) nel 1990.

Da questa data, in questo paese, se volete vivere tranquilli, non pagare ammende e non andare in prigione, siete costretti a credere a BABBO NATALE.

Di Jean-Claude Ferrer

Tratto da : Le Libre Journal del 20 Dicembre 1994

Traduzione a cura di: Gian Franco SPOTTI

18:34 Scritto da: waa359 | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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