30.11.2009

Negazionismo no solo soldi e roba

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Il problema è lo…

Statuto fiscale della Chiesa Cattolica in Israele…e altro…!


Prima notizia:


» 06/02/2008 11:07
VATICANO - ISRAELE
Nuovo incontro della Commissione Santa Sede - Israele
di Arieh Cohen
Il laconico comunicato congiunto dice che le due parti hanno discusso con “grande cordialità” e hanno fissato un altro incontro per il 17 marzo. I negoziati durano da quasi 15 anni.


Tel Aviv (AsiaNews) - La Commissione bilaterale permanente di lavoro tra la Santa Sede e lo Stato di Israele ha tenuto un incontro lo scorso 4 febbraio. Le delegazioni si sono radunate nella sede del Ministero israeliano degli affari esteri. E' stato il loro primo incontro dopo la sessione Plenaria della Commissione tenutasi, il 13 dicembre scorso nella medesima sede. Il laconico comunicato congiunto conferma che le due Parti hanno continuato i negoziati sulle questioni fiscali e di proprietà pendenti tra la Chiesa Cattolica e lo Stato di Israele, parlando di un’atmosfera di "grande cordialità". I negoziatori si riuniranno di nuovo il 17 marzo.

All’ultimo incontro, il 13 dicembre scorso, nel comunicato finale, le due delegazioni avevano espresso la loro “determinazione ad accelerare il loro lavoro per giungere a ulteriori progressi nei prossimi mesi e concludere l’Accordo quanto prima possibile”.
I negoziati durano però ormai da quasi 15 anni.
Il loro fine è la firma di un "trattato globale" su tutte le questioni di tasse e proprietà attualmente pendenti, per dare alla Chiesa in Israele sicurezza giuridica e fiscale.
In termini pratici, la Chiesa Cattolica desidera veder riconfermate le storiche esenzioni fiscali, che aveva già acquisito nel 1948, al momento della creazione dello Stato di Israele.

Allo stesso tempo, la Chiesa spera per la restituzione di proprietà ecclesiastiche confiscate - per esempio, la chiesa-santuario di Cesarea, confiscata negli anni '50 e successivamente rasa al suolo. In particolare poi, si ritiene importante per la sicurezza dei luoghi sacri di proprietà della Chiesa, assicurare che gli eventuali contenziosi che li riguardano siano decisi dalle corti giudiziarie di Israele, secondo il diritto, e non, come può accadere oggi, dai politici, in maniera puramente discrezionale.

Da: http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=11449

Seconda notizia:

18/02/2009 21:12
ISRAELE - VATICANO
Speranze di concludere i dialoghi Santa Sede-Israele prima che il Papa giunga in Terra Santa
di Arieh Cohen
La Commissione bilaterale si è riunita ieri. Il Comunicato congiunto parla di “progresso” nel raggiungere l’accordo, che attende la conclusione dal 1999.

Gerusalemme (AsiaNews) - La "Commissione bilaterale permanente di lavoro tra la Santa Sede e lo Stato di Israele" si è riunita ieri mercoledì, 18 febbraio, presso la sede del ministero degli Affari esteri di Israele,
per proseguire nei negoziati miranti alla firma di un accordo, che confermi lo statuto fiscale della Chiesa Cattolica in Israele,
e
che provveda alla salvaguardia delle sue proprietà, specie quelle sacre, nonché alla restituzione di quelle perse nel corso degli anni.
Questi negoziati sono stati avviati l'11 marzo 1999.
Il convoglio di autovetture con targhe diplomatiche, con a bordo i negoziatori della Santa Sede, è arrivato alla sede del Ministero poco prima delle 10 del mattino, e se ne è allontanato di nuovo poco prima delle 13.00. I negoziatori vaticani non si sono concessi alla stampa, ma assieme a quelli dello Stato israeliano, hanno parlato per mezzo di un "Comunicato congiunto".
Sebbene la riunione sia stata piuttosto breve, il "Comunicato congiunto" afferma che vi è stato effettivo "progresso" nelle trattative, e non si limita alle sole parole di rito (che pure ripete) sul "clima di grande cordialità" e sul "condiviso impegno di raggiungere l'accordo al più presto possibile". Secondo osservatori, in tal modo si alimenta la speranza di ulteriore progresso ancora prima che arrivi papa Benedetto XVI, atteso come pellegrino di Terra Santa nel prossimo mese di maggio.

Notizia da: http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14519&g...

Appunti di Waa 359:

…quindi Ratizinger va a riprendersi la “sua ROBA
…quindi lo SCAMBIO dovrebbe essere tra “roba “ e riconoscimento delle “camere a gas”?
Cioè: chiacchiere (vaticane) che “pagano” la “roba” vaticana ( restituita)
Quindi il vaticano “certifica” i 6.000.000 di PRETESI morti ebraici in cambio della “restituzione” delle “proprietà perse nel corso degli anni “ !

... quindi il Williamson PAGA con la persecuzione "ad personam" il conto di altri ( Pio XII ? )

 

Potenza e magia della olofavola au$chwitziana !

 

Al seguente link: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/07/22/carlo-mattogno-la-shoah-secondo-federico-lombardi.html si possono apprendere gli sviluppi di questa "TRANSAZIONE":

l'accettazione pubblica del nuovo "MISTERO" da aggiungere ai tanti già presenti nella dogmatica "religione" vaticana: il "mistero" del "sacrificio" sul "nuovo Golgota-Auschwitz"del nuovo "messia" della HOLOCAUSTICA RELIGIO :

l' HOLOCAUSTIANITA'.

 

Qui si può leggere il commento di Carlo Mattogno sulla nuova religione dell' HOLOCAUSTIANITA': cliccare qui

 

 

 


23:08 Scritto da: waa359 in Beghe preti-rabbini | Link permanente | Commenti (2) | |  Facebook |  Stampa

Commenti

Quale bassezza morale!
Non avrei mai immaginato un traffico di questa portata.
Ancora più sconvolgente,come credente, è la blasfemia affermata.
2000 anni di insegnamento buttati alle ortiche!

Scritto da: Antonietta | 01.12.2009

Rispondi a questo commento

Ho appreso da un conoscente che ogni cerimonia religiosa all'interno della sinagoga ebraica terminerebbe con l'intonazione... dell'INNO NAZIONALE ISRAELIANO!
Corrisponde a verità?

Scritto da: Esther | 01.12.2009

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