25.11.2009
Hitler contro Owens la truffa mediatica
Fu Roosvelt e non Hitler a non complimentarsi con Owens!

Incredibile come a volte la realtà sia ben diversa (se non opposta) a quanto normalmente si creda!
Berlino 1936, le vittorie di Owens, l'imbarazzo di Roosevelt
Questa domenica Paolo Mieli presenta sul Corriere della Sera il libro "Le Olimpiadi dei nazisti. Berlino 1936", di David Clay Large, in uscita per Corbaccio.
Secondo la vulgata, ripresa dallo stesso Mieli, le quattro medaglie d'oro (cento e duecento metri, salto in lungo, staffetta 4x100) vinte all'Olympiastadion di Berlino dall'americano di colore Jesse Owens, "provocarono grande stizza in Adolf Hitler il quale, secondo i resoconti dell'epoca, non volle in alcun modo congratularsi con lo sportivo afroamericano che con la sua stessa presenza alla competizione sportiva - e salendo poi sul podio - aveva infranto il più grande tabù della Germania nazista".
Curiosamente però, quando Mieli lascia la parola allo stesso Owens, lo scenario cambia e la tesi della "stizza" di Hitler sembra più difficile da sostenere: "Quando passai il cancelliere si alzò in piedi, mi salutò con la mano e io risposi al suo saluto", disse infatti in seguito l'atleta statunitense (ma la citazione completa, che Mieli non riporta, è molto più significativa, e dovremo tornarci). Owens peraltro definirà Hitler "un uomo di grande dignità" e rimproverò invece al suo presidente, Franklin Delano Roosevelt, di non avergli mandato "nemmeno un telegramma" di congratulazioni. E' interessante notare - cito sempre dall'articolo di Mieli - come in America i circoli ebraici si impegnarono a fondo, inutilmente, per convincere la delegazione americana a boicottare le Olimpiadi, mentre gli afroamericani si divisero. Il New York Amsterdam News, giornale della comunità nera, fece propaganda per il boicottaggio. Ma lo sprinter di colore Ralph Metcalfe (sarà medaglia d'argento nei 100 metri a Berlino), che aveva partecipato a un meeting di atletica nella Germania nazista di fine 1933, paragonava il trattamento ivi ricevuto ("da re") con quello riservato ai neri in alcuni Stati americani, dove era loro proibito perfino gareggiare con i bianchi e alloggiare negli stessi campus.
Ma torniamo a Owens. Nella sua autobiografia (cito da Vittorio Messori, Le cose della vita, Sugarco) l'atleta smentì con chiarezza la presunta "stizza" del Fuhrer all'Olympiastadion. Ecco la citazione integrale: "Dopo essere sceso dal podio del vincitore, passai davanti alla tribuna d'onore per rientrare negli spogliatoi.
Il Cancelliere tedesco mi fissò, si alzò e mi salutò agitando la mano. Io feci altrettanto, rispondendo al saluto. Penso che giornalisti e scrittori mostrarono cattivo gusto inventando poi un'ostilità che non ci fu affatto".
Owens fu del resto celebrato nel superbo Olympia, il film sulle Olimpiadi berlinesi che Hitler commissionò alla grande regista Leni Riefenstahl.
Al ritorno in patria il campione olimpico invece non fu convocato, come tutti si attendevano, alla Casa Bianca. Il presidente Roosevelt era in piena campagna elettorale per la rielezione e probabilmente non voleva turbare l'elettorato razzista degli Stati del Sud. Fu lui, e non Hitler, che in quel 1936 si rifiutò di "stringergli la mano".
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12:37 Scritto da: waa359 in Adolf HITLER,Führer,Reichskanzler | Link permanente | Commenti (3) |
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Commenti
Questo non lo sapevo!
Mi avevano sempre detto il contrario.
Grazie gente di tutte le informazioni che mi date!
Scritto da: Angela D'Amico | 25.11.2009
Rispondi a questo commentoLe menzogne regnano perperue.Oramai abbiamo cervelli spappolati dalla propaganda sionista.Per fortuna che esiste questo blog.
Scritto da: Triario | 28.11.2009
Rispondi a questo commentoTi ringrazio a nome dello "staff" del blog per le parole dette.
Tocca a noi diffondere la conoscenza (VERITA') a chi ci sta intorno,OGNUNO come sa e può!
LORO sanno di avere le "cambiali" in scadenza e l'isteria che li pervade è sintomatica.
NON HANNO PIU' SANTI CUI VOTARSI!
SAN OLOCAU$TO E' IRRIMEDIABILMENTE STATO "ASSASSINATO"(GIUSTAMENTE) DALLA RICERCA STORICA...E' FINITA!
Scritto da: Franziska | 28.11.2009
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