10.11.2009

La SHOAH la religione ufficiale della NATO

Il sito AREDAM si definisce come un “Sito labirinto. Ciascuno vi trovi il suo senso e il suo filo d’Arianna”. Su questo sito, un articolo intitolato “La règle du jeu a changé en régime OTAN et I_want_you_to_die_for_Israel.jpgl’un des trois groupes sociaux continue à vivre avec l’ancienne règle” [La regola del gioco, sotto il regime della NATO, è cambiata, e uno dei tre gruppi sociali continua a vivere con la vecchia regola] ha richiamato la nostra attenzione: esso contiene un passaggio relativo alla “Shoah”; il link è il seguente: http://www.aredam.net/nouvelle-regle-du-jeu.htm

(…)
2 –
Il problema che pone la Shoah, come ostacolo all’emancipazione sociale.

Nella sua lotta integrale contro l’emancipazione dei suoi animali domestici e della loro presa di coscienza,
il gruppo dei dominanti in Occidente può contare sulla religione della SHOAH, religione che è diffusa, all’interno dell’opposizione al regime, dalla sinistra e dall’estrema sinistra, in modo da permettere anche la divisione dell’opposizione in una parte che denuncia questa religione come l’asse principale della colpevolizzazione della popolazione dominata - e cioè come mezzo supremo di demoralizzazione della popolazione [stessa], permettendo la sua oppressione implacabile - e in una parte che si occupa di perseguitare quelli che affrontano questo aspetto essenziale della stabilità del regime...


Qui è interessante constatare che quelli che si presentano come gli oppositori radicali del regime, e cioè la sinistra e l’estrema sinistra, sono diventati in realtà i suoi migliori servitori, i suoi guardiani più efficaci.

Quelli che denunciano la religione della SHOAH, religione che costituisce in realtà la nuova religione ufficiale del regime NATO , devono a loro volta affrontare le forze poliziesche del regime NATO, e gli oppositori di sinistra e di estrema sinistra di questo regime.

Qui s’impone una constatazione immediata:
l’interesse del regime NATO era tale, per questi oppositori di sinistra, che nei loro confronti ha preso due decisioni concomitanti: quella di tenerli in piedi, di sostenerli, di consolidarli, e quella di infiltrarli, di animarli, fino a farne dei perfetti organi della repressione al suo servizio.

Le vicende Dieudonné e Faurisson, che sono in realtà delle vicende simili a quelli
medioevali delle eresie religiose, permettono di far uscire il lupo dal bosco.

In realtà, adesso, per sapere chi è davvero chi, e cioè, chi rappresenta un vero pericolo per il regime, basta osservare la sua posizione riguardo alla SHOAH.

L’adesione alla religione della SHOAH è il solo criterio che permette di classificare senza alcun rischio di errore un attivista nella categoria dei falsi oppositori del regime, che questa adesione sia evidente o implicita. In realtà, si può dividere il mondo militante tra i credenti nella religione della SHOAH e gli eretici, che sono i soli veri dissidenti.

Ogni sostenitore del regime è un adepto della SHOAH. Questi sostenitori sono sia manifesti, e in tal caso partecipano attivamente alla persecuzione degli eretici, sia dei sostenitori taciti, che con il loro silenzio approvano la persecuzione degli eretici, o che almeno diffondono delle informazioni che includono dei riferimenti alla SHOAH, o che diffondono le informazioni elaborate dai persecutori degli eretici.

Ultimamente, abbiamo potuto osservare il reale profilo del sito internet bellaciao.org (7.000 visite al giorno), di sinistra, che replica un dossier
contro Dieudonné e Faurisson (1), elaborato e pubblicato dall’organo della polizia politica reflexes.samizdat.net(2) (40 visite al giorno); questo dossier è replicato anche dal sito minore dell’AFPS (Association France Palestine Solidarité), tenuto dai dei comunisti (3). Durante la campagna per le elezioni europee, la lista “antisionista” di Dieudonné ha anche permesso di classificare come falsi oppositori gli esponenti del sito di facciata “pro-musulmani” alterinfo.net (7.000 visite al giorno), oltre che il “Collectif Cheikh Yassine”,
di Abedhakim Séfroui, il cui blog, che è un organo simile a quello di Reflexes, riceve meno di 10 visite al giorno. Da ciò si può vedere come funziona su Internet questo tipo di
manipolazione. La produzione di organi di pura polizia politica, ma che dispongono di scarsa attenzione, è replicata da siti molto frequentati, da ripetitori infiltrati dalla polizia del regime (è senza dubbio il caso di bellaciao.org) o interamente costruiti da questa stessa polizia (probabilmente il caso di alterinfo.net).(4)

E’ prevedibile che la polizia politica arrivi, se già non lo ha fatto, a costruire dei falsi eretici della Shoah, in modo da disporre di una dissidenza sotto il suo controllo, per dividere il gruppo degli eretici e annichilire l’influenza dei veri eretici.
(…)

 

Note:


(1) http://bellaciao.org/fr/spip.php?article86725
(2) http://reflexes.samizdat.net/spip.php?article441
(3) http://www.france-palestine.org/article12838.html .
(4) Sull’argomento si legga anche la lettera aperta di Jean Bricmont ai censori di Dieudonné: http://r-sistons.over-blog.com/article-lettre-ouverte-a-t...

 

Fonte

10:21 Scritto da: waa359 in Repressione Revisionismo Meinungsfreiheit | Link permanente | Commenti (6) | |  Facebook |  Stampa

Commenti

Dico una bestemmia, purtroppo non esiste più il Patto di Varsavia!
Altrimenti ,per contrapposizione,si sarebbe creato un fronte "anti-sscioà"!

Ci sono ,comunque, sintomi chiari in alcune Nazioni dell'Est di intolleranza verso gli eletti mentitori e la loro balla sterminazionista!Estonia e Serbia in testa.

Scritto da: Alceste | 10.11.2009

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Esemplare analisi.La sinistra cane da guardia del sistema truffaldino dell'olocausto!

Scritto da: Simone_ | 10.11.2009

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La truffa ,ormai scoperta, viene difesa con le armi della diffamazione e della repressione "legale" .
Non vedo un futuro roseo per i revisionisti,anzi.
La prospettiva di adozione di leggi liberticide anche in Italia è dietro l'angolo.
La "eletta" schiera di "eletti" preme quotidianeamente in questo senso.

Scritto da: Christine | 11.11.2009

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Il comunista si rivela il miglior alleato dei conservatori olocaustici di Israele!

[Trieste] Ernst Nolte; revisionista e negazionista - proteste

10/11/2009
Trieste, 9 nov. - Insulti, cori e slogan di protesta hanno accompagnato in serata a Trieste la prima
parte di un incontro dal titolo ’Le premesse storiche della costruzione e del crollo del Muro di Berlino’
organizzato dall’assessorato al Comune di Trieste, al quale e’ stato invitato lo storico revisionista
tedesco Ernst Nolte. A pochi minuti dall’inizio della manifestazione, indetta al Civico museo Revoltella
nel centro della citta’, una parte della platea (circa una cinquantina di persone) si e’ alzata in piedi
gridando a gran voce; "Vergogna, vergogna, fascisti. Voi non siete la nostra storia. Noi non
condividiamo queste idee". Cio’ proprio mentre l’assessore comunale alla Cultura, Massimo Greco
(Pdl), stava introducendo la serata. Alle urla dei contestatori sono seguite quelle della platea, che ha
iniziato a scandire; "Liberta’, liberta’". Nolte e’ rimasto impassibile sul palco. Poi ha potuto prendere
la parola senza problemi. La Questura per l’occasione ha allestito un efficace servizio di controllo e
ordine anche con personale della Digos. L’assessore Massimo Graco ha ribadito che il comune ha invitato a Trieste ’un grande storico’.

www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77582&sez=HOME_ROMA

Scritto da: Theresa | 12.11.2009

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Riporto perchè esemplare sintesi del "CONFLITTO di INTERESSI"

"Dietro a tutte le leggi liberticide che comminano il carcere per un reato d'opinione, quale il mettere in dubbio il supposto olocausto, ci sono sempre persone influenti a livello governativo di etnia ebraica.

Questo solo fatto è la ragione delle assurde leggi,questa gente ha un conflitto di interessi che inficia il loro stesso operato. La spiegazione è tutta qui".

Scritto da: Claudio M. | 16.11.2009

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OT

http://80.241.231.25/ucei/PDF/2009/2009-11-17/2009111714235573.pdf
Strano nessuno ne abbia parlato!
Intoccabili?

Pedofilia !!!!!!!!!!

Scritto da: Ingrid Seidel | 17.11.2009

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