26.10.2009

Dirigente ebreo tedesco: depenalizzare l' olocausto

Sul sito della catena televisiva tedesca ZDF, il 21 Ottobre 2009, è possibile leggere la seguente notizia (un grazie alla nostra traduttrice e al suo riassunto):
http://www.heute.de/ZDFheute/inhalt/1/0,3672,7914849,00.h...

Titolo dell’articolo: “Il nostro problema non è l’ultimo Olocausto”

Riassunto:

Il saggista Henryk M. Broder [foto] è candidato alla presidenza del Comitato centrale degli ebrei tedeschi e vuole depenalizzare la negazione dell’Olocausto.
In un commento pubblicato dal “Tagesspiegel” del 21 Ottobre, Broder ritiene che la legge che punisce i negazionisti dell’Olocausto era animata da buone intenzioni ma si è rivelata controproducente, perché permette a degli idioti di atteggiarsi a martiri della lotta per la verità storica.
Per lui, il problema non è l’ultimo Olocausto, la cui realtà non è in discussione [beato lui] ma il genocidio che si sta perpetrando in Sudan sotto i nostri occhi.

Nota di WaA359

Mi vien da chiedere a questo "eletto" quali fossero le "buone intenzioni" di tale legge!
Sicuramente la tutela "legale" della OLO_TRUFFA !
L'"eletto" in questione DOVREBBE sapere che "alcuni" Europei (anche Tibetani,per la precisione) si sono fatti ammazzare davanti ad un bunker...non gli basta?
...e lui(l'"eletto" in questione) pensava che sarebbero bastate le "buone intenzioni" della legge per tacitare gli Spiriti Liberi ?
I "nodi" sono al pettine,"eletto" Henryk M. Broder!

Fonte

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09:49 Scritto da: waa359 in Antiscemitismo, Neurodeliri sterminazionisti, Olo$alariati | Link permanente | Commenti (3) | |  Facebook |  Stampa

Commenti

Che strano!
In Germania si rendono conto che tale legge è controproducente e qui in Italia si vorrebbe introdurre una legge uguale!

Proprio vero che la "storia" insegna nulla.

Scritto da: Riccardo | 27.10.2009

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A me ciò che spaventa è la leggerezza con la quale si fanno certe affermazioni e richieste.
Forse non si ha presente che ognuno ha gli stessi diritti?
Compreso quello di sbagliare?
Un concetto che non riesco a digerire è che dovremmo avere la "memoria" e non la Storia.
La memoria può fallire ,col tempo oppure perchè il testimone è di parte o ha un conflitto di interessi, quindi è soggettiva . La Storia si basa su prove ripetibili,documenti verificati,testimonianze verificate.Prove e documenti successivi la rivedono e cambiano,come naturale.
Storia e memoria possono coincidere,ma possono anche divergere per 180° !

Scritto da: Anonima per forza! | 27.10.2009

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Come veget ariano sono spessissimo alla frutta.

Scritto da: Waa359 | 28.10.2009

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