03.10.2009
Carlo Mattogno e le BUGIE dell'ebreo netanyahu all' ONU
In verde le affermazioni di netanyahu
In nero ,blue ,rosso le demolizioni di Carlo Mattogno
Questo breve testo di Carlo Mattogno nasce come commento al post sul discorso tenuto da Netanyahu all’ONU, al quale si rinvia.
* * *
Netanyahu all’ONU
«Il mese scorso sono stato in una villa in un sobborgo di Berlino chiamato Wannsee. Là il 20 gennaio 1942 dirigenti nazisti di alto grado si ritrovarono dopo un buon pasto a decidere come sterminare il popolo ebraico. Gli appunti dettagliati di quell'incontro sono stati conservati dai successivi governi tedeschi. Ecco qui una copia di quegli appunti, in cui i Nazisti davano istruzioni precise su come portare a compimento lo sterminio degli Ebrei. Si tratta di una bugia?».
Sì, è una bugia. Che alla conferenza di Wannsee si sia deciso «come sterminare il popolo ebraico» è falso e ridicolo già per questo semplice fatto.
Il relativo protocollo (NG-2586-G) dice che «die arbeitsfähigen Juden», gli ebrei abili al lavoro, dovevano essere deportati all’Est «zum Arbeitseinsatz», per l’impiego lavorativo. Sulla sorte degli inabili al lavoro, quelli presuntamente destinati a sterminio immediato, il documento non dice nulla, tranne in un caso:
«Si ha l’intenzione di non evacuare ebrei oltre i 65 anni, ma di trasferirli in un ghetto per anziani – è previsto Theresienstadt».
A questa categoria, secondo il documento, appartenevano il 30% dei 280.000 ebrei che il 31 ottobre 1941 si trovavano ancora nel Vecchio Reich e in Austria, dunque 84.000 persone.
Il protocollo di Wannsee afferma inoltre che «anstelle der Auswanderung», al posto dell’emigrazione, era ormai subentrata «die Evakuierung der Juden nach dem Osten», l’evacuazione degli ebrei all’Est, e che appunto in ciò consisteva la soluzione finale della questione ebraica (Endlösung der Judenfrage).
Se dunque l’evacuazione all’Est, come si pretende, fosse stata sinonimo di sterminio, le SS avrebbero previsto di sterminare gli ebrei abili al lavoro e di non sterminare gli 84.000 ebrei inabili al lavoro summenzionati, ma di trasferirli in un ghetto per anziani!
(Per un approfondimento rimando al mio studio Raul Hilberg e i “centri di sterminio” nazionalsocialisti. Fonti e metodologia, cap. I,8,
http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/06/homepage-prece...).
«Il giorno prima di andare a Wannsee, a Berlino mi hanno consegnato i disegni originali per la costruzione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove furono assassinati un milione di Ebrei. Anche questa è una bugia?»
Sì, è una bugia, una doppia bugia. Ho già spiegato altrove (I “nuovi” documenti su Auschwitz di Bild.de: una bufala gigantesca,
http://civiumlibertas.blogspot.com/2007/11/slomo-in-grand...)
che questi “nuovi” documenti, pubblicati l’8 novembre 2008 dal giornale tedesco Bild.De e strombazzati in tutto il mondo come “prova” della costruzione ad Auschwitz di una camera a gas omicida, costituiscono una minima parte della documentazione conservata all’ Archivio russo di Stato della guerra di Mosca (circa 88.200 pagine), che avevo già esaminato nel 1995 in compagnia di Jürgen Graf.
I piani della pretesa camera a gas omicida, che erano stati già pubblicati e analizzati da Jean-Claude Pressac nel 1989 (Auschwitz: Technique and operation of the gas chambers. The Beate Klarsfeld Foundation, New York, 1989, pp. 53-62), si riferiscono in realtà all’ Entlausungsanlage 5a e 5b di Birkenau, un impianto di disinfestazione e disinfezione con docce per i detenuti.
La pretesa che ad Auschwitz «furono assassinati un milione di Ebrei» è la seconda bugia: in questo campo morirono (non “furono assassinati”) circa 135.000 detenuti, di cui forse la metà ebrei (C. Mattogno, Le camere a gas di Auschwitz. Effepi, Genova, 2009, cap. 15, Il numero delle vittime, pp. 467-491).
«Lo scorso giugno il Presidente Obama ha reso visita al campo di concentramento di Buchenwald. Il Presidente Obama ha reso tributo a una bugia?».
Sì, a una bugia, nella misura in cui si pretende di addurre il campo di concentramento di Buchenwald, al quale la storiografia olocaustica non ha mai attribuito camere a gas omicide, come “prova” del presunto olocausto. L’oratore confonde intenzionalmente persecuzione ebraica, fatto certo e dimostrato, con sterminio ebraico, ipotesi incerta e indimostrata.
«E che dire dei sopravvissuti di Auschwitz che sulle braccia ancora portano tatuato il numero impresso loro dai Nazisti? Anche quei tatuaggi sono bugie?».
Anch’essi sono bugie, nel senso spiegato sopra, e anche piuttosto goffe: come possono i sopravvissuti tatuati dimostrare che Auschwitz era un campo di sterminio? Poiché il tatuaggio era il numero di matricola assegnato ai detenuti abili al lavoro che entravano a far parte della forza del campo per lavorare, il fatto che esistano dei sopravvissuti con tatuaggio può dimostrare soltanto che Auschwitz era un campo di lavoro.
«Quasi tutte le famiglie ebree furono colpite, inclusa la mia. I nonni di mia moglie, le due sorelle ed i tre fratelli di suo padre, e tutte le zie gli zii e i cugini furono assassinati dai Nazisti. Anche questa è una bugia?».
Sì, è una bugia se la si adduce come prova dell’olocausto. Lo stesso argomento potrebbe essere invocato da quasi tutte le famiglie palestrinesi contro Israele.
«Ma a voi che avete dato ascolto a questo negatore dell'Olocausto io dico a nome del mio popolo, il popolo ebraico, e di tutte le persone per bene in ogni parte del mondo: non vi vergognate? Non avete pudore?».
Un “negatore dell’olocausto” nega una menzogna e nel contempo afferma una verità: perché si dovrebbe vergognare? Non si dovrebbero vergognare coloro che, essendo incapaci di contrastare sul piano storico-documentario questi negatori di menzogne, ricorrono al braccio violento della legge per metterli a tacere?
Carlo Mattogno
2 ottobre 2009
07:44 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, Lager Auschwitz, Neurodeliri sterminazionisti | Link permanente | Commenti (11) |
|
Facebook |
Stampa


Commenti
Quindi secondo questo giornalista gli ebrei inabili al lavoro venivano trasferiti in ghetti per anziani, una specie di casa di riposo, e non mandati ad Auschhwitz che era invece un campo di lavoro per giovani forzuti.
Io avevo sentito dire che ad Auschwitz arrivavano anche i vecchi e i bambini. Anche questa è un'altra menzogna?
Scritto da: Mary Rosenberg | 07.10.2009
Rispondi a questo commentoAuschwitz assunse la funzione di “selettore” degli evacuati ebrei e non, fu nel contempo campo di lavoro ,di transito e “parcheggio” di ragazzi e anziani.
Ciò si evince, anche, dalla lista dei “sopravvissuti” stilata dai sovietici al momento dell'occupazione del lager stesso . A conferma si può prendere ,anche ,il caso di frank anna.
Scritto da: Waa359 | 07.10.2009
Rispondi a questo commentoChe non mi risulta sia sopravvissuta.
Forse intende parcheggio all'inferno e transito all'altro mondo ?
Suvvia sia serio lei e questo tizio che ha scritto questo pietoso articoletto.
Scritto da: Mary Rosenberg | 07.10.2009
Rispondi a questo commentoLa frank anna ,benchè fosse inabile al lavoro ed ebrea, non venne gasata e cremata ,come ci favoleggiano i sedicenti miracolosamente oloscampati,riguardo quelle categorie di persone, ciò è inspiegabile pretendendo Auschwitz come lager di sterminio . Era forse finito il gas?
Neppure a Bergen Belsen, dove fu trasferita assieme alla sorella margot dopo Auschwitz, fu gasata, finito anche qui il gas?
Viene raccontato che, a Bergen Belsen, si ammalò di tifo e venne ricoverata in ospedale,anche questo è un pò strano (secondo la vulgata olosterminazionista) ! Una ebrea inabile al lavoro per di più ammalata...ricoverata in ospedale!
Forse i Nazionalsocialisti curavano gli ebrei ammalati per gasarli ,poi, in buona salute?
Al pari di wiesel elie,levi primo,springer elisa e il 10% fisso ricoverato negli ospedali di Auschwitz.
Sia serio e PERTINENTE lei.
Mi motivi l'uso del termine "pietoso".
Scritto da: Waa359 | 07.10.2009
Rispondi a questo commentoChi le ha detto che Anna Frank era inabile al lavoro ?
Il fatto che da Auschwitz fu mandata a Bergen Belsen che cambia?
A Bergen Belsen si andava per villeggiare?
Le pare così strano che in un lager dove c'erano operai-schiavi ci fosse un ospedale?
Pure le bestie destinate al macello prima di essere uccise sono curate dai veterinari.
Non la seguo e, mi scusi, anche le sue risposte, come l'articoletto, mi sembrano pietose.
A proposito non le hanno insegnato che i nomi propri di persona si scrivono in maiuscolo o forse lei considera gli ebrei degli animali. Ma anche i nomi degli animali si scrivono in maiuscolo o forse lei considera gli ebrei delle sottospecie al di sotto degli animali, praticamente delle cose ?
Non si preoccupi tolgo definitivamente il disturbo. Ho trovato per caso questo piede e non ci metterò più piede.
Shalom
Scritto da: Mary Rosenberg | 07.10.2009
Rispondi a questo commentoI minori di 16 anni erano inabili al lavoro,per regolamento,quindi secondo la favola olocaustica venivano gasati e cremati immediatamente.
1)La frank al momento dell'arrivo ad Auschwitz aveva 15 anni,quindi una tipica candidata alla gasazione immediata.
Il fatto che sia uscita indenne da Auschwitz,nonostante fosse inabile al lavoro e fu mandata a Bergen Belsen (noto lager di concentramento e non di "sterminio" ) significa che non era prevista la gasazione degli inabili al lavoro,con buona pace degli olomiracolosamente scampati mentitori professionisti del circo dell'olocau$to.
Negli ospedali si curavano abili e non abili al lavoro , si legga le liste dei ricoverati,vedrà ricoverate persone ultrasessantacinquenni (inabili al lavoro).
Da sempre so che certa gente si considera "eletta" e superiore ai Goyim,quindi per logica devono essere trattati diversamente anche nello scrivere i loro nomi.
I nomi dei comuni Goyim si scrivono con l'iniziale maiuscola,quelli degli "eletti" ,ovviamente distinti, con la minuscola.
Un "omaggio" alla "superiorità"!
Scritto da: Waa359 | 07.10.2009
Rispondi a questo commentoIl mutilato sessuale ha avuto il suo.
Grande WaA!
Eva, Bozen
Scritto da: Eva Pichler | 08.10.2009
Rispondi a questo commentoOttima definizione la Sua... " mutilato sessuale"!
Vede ,quando si oppongono argomenti tecnici ai "sacerdoti della olocaustianità" , in missione anti bloggers, questi si ritirano come vergini insidiate ed offese!
Rispondono con toni melodrammatici e roboanti...ma vuoti di sostanza!
Poi...si dileguano come spie!
Conoscono bene la forza delle tesi revisioniste , la capacità demolitrice verso i loro olomiracolosamente-sopravissuti e le loro pilotate esternazioni e pubblicazioni !
I reparti di olo-traumatologia e olo-ortopedia lavorano a ritmi forsennati per rimettere in sesto , rimodellare, rendere ancora funzionanti i "guru" e i loro sostituti olocausticosterminazionisti, dopo le batoste (con fratture scomposte) subite dai ricercatori storici "non conformizzati".
Scritto da: Waa359 | 09.10.2009
Rispondi a questo commentoGrazie per tutte le preziose informazioni.
Sapevo che non c'erano documenti che provassero un piano scientifico di sterminio, e la sceneggiata di b.n. mi aveva sorpreso: solo da voi ho trovato un puntuale commento.
Saluti
Scritto da: Enzo | 13.10.2009
Rispondi a questo commentoleggo con molto interesse le argomentazioni esposte nel sito, ne apprezzo il rigore storico ed alcune posso farle mie ma, per mera obiettività, non posso fare a meno di osservare come il termine "evacuate", usato per le persone inviate nei campi, non sia corretto. Questi infelici furono letteralmente deportati, spesso in condizioni disumane e contro la loro volontà. In genere si evacuano persone per sottrarle a pericoli di varia natura e quello non fu certo il caso.........
Scritto da: fabioslo | 10.03.2011
Rispondi a questo commentoIl termine "evacuate" ,usato dal Mattogno,si deve associare agli ebrei dei ghetti esistenti (che vengono smantellati) che vengono ,ora,evacuati,per essere portati nel ghetto di....
Quindi un utilizzo corretto.
Le persone inviate in un lager sono sempre definiti "deportati" ed "internati",registrati o meno.
Scritto da: WaA | 10.03.2011
Rispondi a questo commentoScrivi un commento