20.09.2009

La Comunità di Sant'Egidio va in gita ad Auschwitz


Il colore rosso , la sottolineaura, il grassetto, i maxi caratteri,  NON sono parte del testo originale(
WaA359)

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[Questa foto NON è parte del testo originale,WaA359]

Da più di vent'anni, l'enigmatica Comunità di Sant'Egidio  - nata da una lontana scissione da Comunione e Liberazione - organizza costosissimi incontri/spettacoli interreligiosi, a forte visibilità mediatica. Questi eventi offrono molte immagini interessanti: qui presentiamo alcune tratte dall'ultimo incontro svoltosi l'8 settembre.

Ciò che può mettere insieme preti cattolici, lama tibetani e imam è un misto di saporiti pasticcini e insipide banalità, condite con grandi dosi di sentimentalismo. Nonché una sorta di comunanza di mestiere, che fa sì che i protagonisti, per quanto pittorescamente vestiti, si somiglino anche fisicamente.



Quest'anno, l'incontro si è svolto a Cracovia, ed è culminato in una gita ad Auschwitz. Confermando ancora una volta la nostra tesi della funzione particolare che è stata assegnata allo sterminio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale: cioè di evento sacro fondante dell'Occidente (ma vista la tendenza onnivora dell'Occidente, anche del mondo), recintato da tabù la cui violazione, in molti paesi, porta direttamente in carcere.

Auschwitz è quindi il luogo sacro di questo evento, sito della sua eterna ripetizione, e sede di culto unico e universale.


L'evento sacro si pone a un grado superiore a ogni divisione - tra destra e sinistra, tra credenti e non credenti, tra le singole religioni. In questo rituale, le singole religioni assumono una funzione del tutto nuova: sono pittoreschi portatori intercambiabili della bontà, dispensatori di sorrisi e di emozioni materne. In questo non sono soli - il linguaggio dei politici e dei media, tutto basato sul Grande Luogo Comune che unisce, sull'inviolabilità del sistema socio-economico, sui buoni sentimenti, è in sostanza lo stesso.

Questa rottura con i ruoli ben più complessi che le religioni hanno sempre avuto, assume una forma opposta alla rottura, avvenuta negli anni Sessanta e Settanta, dei preti operai. I cattolici del dissenso riconoscevano i conflitti, cercavano - in maniera un po' grigia e protestante - di farsi austeramente massa, respingendo tutto uno stile religioso che proveniva dal passato.


Il santegidismo invece esalta la pseudo-tradizione, come i pro loco quando fanno indossare a ragionieri e commesse costumi fantasiosi che i loro avi non si sarebbero mai potuti permettere.

Infatti, il nulla umanitario alla Sant'Egidio è ricoperto di colori, uno sfoggio caleidoscopico di turbanti, crocifissi e tonache stiratissime. Nonché di giacche e cravatte degne di una sfilata di giovani bancari.

martedì, 15 settembre 2009

Fonte

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12:10 Scritto da: waa359 in Industria dell'olocau$to, Lager Auschwitz, Sterminazionisti | Link permanente | Commenti (8) | |  Facebook |  Stampa

Commenti

vorrei esprimere la mia solidarietà totale alla resistenza afghana , ciao a tutti

Scritto da: lenin-63 | 20.09.2009

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Ricordate Piero Micca? Un kamikaze savoiardo, per intenderci riguardo l'affare sionista afgano.

Scritto da: marco melli | 20.09.2009

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Grande definizione:
..."Ciò che può mettere insieme preti cattolici, lama tibetani e imam è un misto di saporiti pasticcini e insipide banalità, condite con grandi dosi di sentimentalismo. Nonché una sorta di comunanza di mestiere"...

Professionismo della lacrima!

Scritto da: Nicole | 20.09.2009

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Senza commento!
Quello che mi vien da dire mi porterebbe dei grossi guai.
Solo questO.
Finora che ci hanno raccontato?

Scritto da: Francesca Rodini | 20.09.2009

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In questo circo mancano nani ,ballerine,e Vanna Marchi.
Sicuramente verranno ingaggiati.

Scritto da: Luigi A | 21.09.2009

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dubito che i preti si siano limitati a pregare solo per gli ebrei;in ogni caso questo genere di celebrazioni di commemorazione ,che per molti giustamente non hanno senso ne tanto meno giustificazione storica, per lo meno finiscono per acquisirne uno e che nel tempo potrebbe assumere forme e significati profondamente distanti da come oggi possono apparire o da come qualcuno vorrebbe che apparissero.

Scritto da: brelive | 21.09.2009

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Parafrasando il "nostro" Erwin:

La presenza di ufficiali della setta pedopederastica conferma la sudditanza totale verso i "fratelli maggiori".
Significa la conferma della blasfemia della "quadrinità" (Tinità+$hoah) enunciata a suo tempo dal ministero della propaganda cattolico.

Scritto da: Patrizia S. | 21.09.2009

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secondo me vi manca la dimensione "tempo" nelle vostre riflessioni.

Scritto da: brelive | 25.09.2009

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