18.11.2010
Benigni Roberto ed il sapone ebraico RIF!
Rif..Rif...Hurrà! Benigni Roberto ed il sapone ebraico RIF!
Questo articolo è stato ripreso da: http://auschwitz.myblog.it/
Anche Roberto Benigni è finito in una bolla di sapone. La vita è bella, scena in cui il protagonista Guido deve rendere conto al figlio Giosuè se sia vero che «con noi ci fanno i bottoni e il sapone»: «Sarebbe il colmo dei colmi ,Ci pensi: domani mattina mi lavo le mani con Bartolomeo, una bella insaponata, poi mi abbottono con Francesco»…
Beh, per sdrammatizzare la paura Benigni cercava il paradosso e invece ha incontrato la verità. Al di là delle barzellette assai macabre che circolano al riguardo, infatti, pare che la storia degli ebrei trasformati in sapone sia una bufala, un clamoroso falso, una leggenda metropolitana. Anzi:...
Quella del sapone ebraico è tuttavia una storia istruttiva, anche perché è tanto radicata nell’immaginario dell’Olocausto che a sfatarla si corre il rischio di passare per antisemiti.
E invece sono stati anche autorevoli storici ebrei ed esponenti del giudaismo a confermare che si tratta solo di una leggenda; per esempio Yehuda Bauer, responsabile degli studi sulla Shoah presso l’università di Hebrew a Tel Aviv, in un intervista all’edizione internazionale del Jerusalem Post: «I tedeschi non hanno mai trasformato i corpi degli ebrei in sapone. Anzi, pare che la voce fu messa in giro dai nazisti stessi per cattiveria».
Anche il direttore del Museo dell’Olocausto israeliano, Shmuel Krakowski, definì privo di fondamento il cosiddetto «sapone umano»: non esistono prove che i nazisti abbiano fabbricato saponette con i cadaveri degli ebrei.
Quanto però a scoprire l’origine della leggenda concentrazionaria, è un’altra faccenda; come ammette un «classico» come lo storico Raul Hilberg:
«Fino ad oggi, l’origine della diceria del sapone umano resta ancora sconosciuta».
C’è chi dice che l’inventore sia stato Simon Wiesenthal, il più accanito «cacciatore di gerarchi» nazisti del dopoguerra; già nel 1946 Wiesenthal pubblicava su Der Neue Weg, il giornale della comunità ebraica austriaca, un articolo in materia:
F a l s a r i o!
«Fu nel Governatorato generale della Polonia (che iniziò la saponificazione degli ebrei) e la fabbrica si trovava in Galizia, a Belzec. Dall’aprile 1942 al maggio 1943 900 mila ebrei furono utilizzati come materia prima in questa fabbrica».
In pratica i cadaveri sarebbero stati macabramente riciclati in diversi usi, quindi
«il resto, lo scarto grasso residuo, veniva impiegato per la produzione di sapone. Il mondo civilizzato non può immaginare la gioia che questo sapone procurava ai nazisti del Governatorato generale e alle loro donne. In ogni pezzetto di sapone essi vedevano un ebreo che era stato messo là magicamente e al quale si era impedito di diventare un secondo Freud, Ehrlich o Einstein».
Per altri la diceria sarebbe di origine sovietica. In ogni caso, la vicenda fu presto accreditata dalle citazioni di grossi calibri del sionismo come Ben Gurion e la filosofa Hannah Arendt («La camera a gas e la fabbrica di sapone sono le cose a cui può condurre l’antisemitismo»).
Anche durante i processi per crimini di guerra alcuni testimoni oculari dissero che i nazisti producevano sapone e paralumi rispettivamente con grasso e pelle umana.
Tanto che nel 1948 il governatore militare americano della Germania occupata inviò i presunti manufatti in pelle umana a un laboratorio e ne ebbe il responso che erano in realtà di pelle di capra.
Non altrettanto si è fatto con i reperti di presunto «sapone umano» conservati al Palazzo della Pace dell’Aia ad uso dei turisti; non a caso vari esponenti del revisionismo anti-sionista invocano una perizia medico-legale su quella materia. Pare che all’Aia ci sia anche la formula chimica per per la fabbricazione di sapone umano, l’attendibilità della quale è tuttavia molto dubbia.
Forse ha ragione chi cita un precedente della Grande Guerra, quando la propaganda anti-tedesca ricorse fece circolare la terroristica notizia che i soldati del Kaiser che tagliavano le mani ai bambini belgi e ricavavano sapone dai corpi dei soldati morti: un classico della «disinformazione» usata a fini bellici.
La leggenda si nutriva poi di dettagli grotteschi, come le 20 casse di sapone «solennemente inumate» nel marzo 1946 nel cimitero giudaico della piccola città romena di Folticeni.
Del resto molto più recentemente a Magdiel, presso Tel Aviv, è stata riscoperta una piccola lapide con la scritta «Sapone dei martiri»: sotto, ci sarebbe una cassa con saponette provenienti anch’esse dalla Romania e sepolte nella «terra promessa» da una profuga ebrea.
Non si tratta di fare i negazionisti. Nella versione popolare, anzi, l’esistenza dei forni crematori fa a pugni con la «diceria dell’untore» a base di sapone: se le povere vittime dei lager, infatti, venivano bruciate, è evidente che i loro corpi o le ossa non potevano servire a fabbricare prodotti per cui sono essenziali le materie grasse.
Ma forse l’assimilazione tra la cenere (spesso usata come sbiancante nei bucati delle nonne) e il sapone ha addirittura rafforzato la credibilità della leggenda.
Perché proprio il sapone, infatti? Una risposta potrebbe essere il dato di fatto che in molte zone europee (anche italiane) e da secoli l’industria saponifera era specialità di famiglie ebraiche: dunque la circostanza di trasformarne i cadaveri in sapone suonava orrido ma adeguato contrappasso. Un’altra ipotesi è racchiusa nell’insulto razzista scagliato dai nazisti contro gli ebrei, di essere appunto «sporchi». Ma forse la scelta dipende semplicemente dalla sigla impressa dal Reich sui pezzi di sapone, che a causa della guerra erano diventati di interesse governativo: Rif, ovvero Reichsstelle fur industrielle Fettversorgang, «Ufficio del Reich per l’approvvigionamento industriale di grassi». Qualcuno invece, con un’inammissibile forzatura d’iniziale, interpretò l’acrostico come Rein Judisches Fett, cioè «puro grasso ebraico».
Una leggenda su cui la storia tuttavia continua a scivolar. Fonte
Nota di PB:
Notare come in questo breve articolo si trovino i nomi dei più importanti “riferimenti” ebraici mondiali, rispetto al preteso sterminio e ,qui, saponificazione!
-
hilberg raul : il papa olocaustico. La sua Olo-Bibbia ( il suo libro di 1.505 pagine”La distruzionedegli...) è pietra miliare di ogni olostorico salariato o meno.
-
wiesenthal simon: impreciso olo-testimone, olo-fortunosamente-scampato,fornitore di olo-testimonianze discordanti e contraddittorie sul suo passato e sui sui rapporti col III Reich.
-
gurion ben : quello che ,ufficialmente laico, non consentì la celebrazione di matrimoni esclusivamente civili nella colonia sionista di Palestina, riconoscendo nei fatti la dipendenza dello “Stato” dalla “religione”! Quello che disse :
«Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca dei terreni e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba» (David Ben-Gurion, maggio 1948, to the General Staff. Da «Ben-Gurion, A Biography», di Michael Bar-Zohar, Delacorte, New York 1978).
«Dobbiamo espellere arabi e prendere i loro posti» –(David Ben Gurion, 1937, «Ben Gurion and the Palestine Arabs» Shabtai Teveth, Oxford University Press, 1985).
-
arendt hannah: nota per la sua relazione con Martin Heidegger ,nonostante il fatto che lo stesso avesse simpatie verso il Nazionalsocialismo, che difese anche durante il processo contro di lui ,testimoniando in suo favore durante un processo in cui lo si accusava di aver favorito il regime nazista . Nota per aver diffuso le cronache del processo farsa contro Eichman a Gerusalemme.
Questi alcuni dei nomi “eccellenti” che hanno contribuito alla nascita,crescita,ingigantimento della trita(ormai) olotiritera del “sapone fatto col grasso dei corpi degli ebrei”!
Ciò che nessuno mette in evidenza è il fatto che questa TRUFFA del sapone ha avuto i suoi "testimoni oculari" sopravvissuti al preteso olocausto, cui nessuno sputa in faccia quali FALSARI ,sicuramente sono "testimoni" di altre "verità olocaustiche" non ancora cascate nel cesso della Storia,per cui bisogna tutelarli!
Chissà in quante scuole sono stati esibiti e quante giovani intelligenze hanno INFETTATO con la loro sordida propaganda olocaustica!
Quanto ODIO saranno riusciti a instillare nelle vergini menti degli "stolti Gojim"!
Questo articolo è stato ripreso da: http://auschwitz.myblog.it/
Qui una serie di articoli che trattano ,anche, del "Sapone fatto col grasso ebraico":
wiesenthal simon ,spia,geloso,mentitore
Endlösung der revisionistischenfrage Soluzione...
Le banalità di Hannah Arendt
olocau$to:la religione che uccise l'Europa
castro fidel (eletto?)spara idiozie sul...
Jeff Prager ,un ebreo,mette sotto accusa...
Danuta Czech: Selezione ad Auschwitz del 5...
California: The $hoah must go on
IL VIAGGIO DI KARSKY E LA TERRA PROMESSA
Sapone , marca RIF , fatto con ebrei
Cuba e l'olocau$to ebraico: il sapone ebreo
Falsificazioni fotografiche dell' INDU$TRIA...
Benigni Roberto ed il sapone ebraico RIF!
Altra OLO-TRUFFA : il “sapone RIF “ fatto con...
Buchenwald : Quel famigerato “campo della morte”
CHI ERA SIMON WIESENTHAL ?
13:44 Scritto da: waa359 in hilberg raul, Neurodeliri sterminazionisti, Olo$alariati, Sapone RIF, wiesenthal simon | Link permanente | Commenti (3) | Tag: benigni, sapone rif, ebrei |
|
Facebook |
Stampa





Commenti
Chiamate il processo Eichmann una "farsa", ma io ancora non ho visto visto uno studio serio che lo dimostri, a parte qualche articolo molto approssimativo. Basta fare una semplice soppesazione: su un piatto della bilancia mettiamo gli studi di Mattogno su Auschwitz, sull'altro quelli sul processo "farsa".
Una schiacciante prevalenza del primo piatto sul secondo.
Come mai il processo Eichmann è tanto trascurato? Non sarà uno dei campi in cui i revisionisti soccombono? E' una impresa troppo ardua affrontare di petto le prove del processo?
Scritto da: ologramma | 08.07.2010
Rispondi a questo commentoAdolf Eichmann... il gerarca la cui colpevolezza è stata provata "esaustivamente" dalle testimonianze dei sopravvissuti??? Adolf Eichmann che ha "certificato" la Shoah... per salvarsi le chiappe??? ma dai... cerchiamo di essere seri.
potrebbe cortesemente postare una foto del cadavere di Eichmann dopo l'impiccagione???
magari un video della stessa???
ha quindi le prove che quel giorno del 1962 quell'impiccagione è davvero avvenuta???
su Eichmann trova informazioni qui:
http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/01/26/adolf-eichmann-il-simbolo-piu-duraturo-della-falsita-dell-ol.html
saluti
Scritto da: Mirko Viola | 08.07.2010
Rispondi a questo commentohttp://www.holocaustdenialvideos.com/videos/28_confessing_germans_2.wmv ...Qualcosina su Eichmann da 3:35 in poi.
Scritto da: Antonio79 | 08.07.2010
Rispondi a questo commentoScrivi un commento