31.07.2009

Essere e (o) non essere (ebreo)

[ Essere e (o) non essere (ebreo)

Un articolo datato, ma eterno.  WaA359 ]

 

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Non posso che perdonare ma è stato uno scivolone

Repubblica — 16 settembre 2005 pagina 31 sezione: CRONACA

MILANO - Il Consiglio dell' Unione delle comunità ebraiche che si riunisce domenica a Milano ha di fronte le annunciate dimissioni di Amos Luzzatto.Il Consiglio si appresta a respingerle.

Ma gli strascichi polemici seguiti all' intervista nella quale definiva, per errore, il finanziere Camillo De Benedetti «non ebreo», non sembrano essere del tutto superati.

Come si spiega il suo curioso lapsus ?

Come lo interpreta la famiglia De Benedetti (il figlio Mario, membro del collegio dei probiviri dell' Unione, si è dimesso

«per difendere l' orgoglio di essere ebreo del padre»).

E quali conseguenze avrà all' interno della Comunità?

Lo abbiamo chiesto a Claudia De Benedetti, sorella di Mario e consigliera dell' Unione.

Anche lei esprimerà, alla fine, la sua fiducia a Luzzatto?

«Domenica non sarò a Milano. Non per polemica. Solo perché altri impegni mi chiamano a Roma. La vicenda mi ha molto colpita, non posso nasconderlo.

Ho ricevuto le scuse di Luzzatto sulla segreteria telefonica di casa, domenica scorsa, poi non l' ho sentito più.

Mio fratello aspetta ancora una lettera di chiarimento, speriamo che arrivi.

Il suo è stato uno scivolone.

Un errore dovuto probabilmente all' età, alla stanchezza o distrazione.

Quindi se fossi presente a Milano gli confermerei certamente la mia fiducia. So che verrà proposto un ordine del giorno in questo senso, che esprimerà anche solidarietà alla famiglia De Benedetti».

Suo padre, Camillo De Benedetti, era ebreo al cento per cento?

«Ho dichiarato che da 25 generazioni noi siamo ebrei.

Probabilmente mi sono sbagliata.

Siamo ebrei da molto prima, dal 1200».

Tutti i De Benedetti sono ebrei?

«Secondo la tradizione ebraica solo chi è figlio di madre ebrea è ebreo.

Mio padre, figlio di Carla Mortara, era ebreissimo.

I fratelli Franco e Carlo De Benedetti, che appartengono allo stesso ceppo familiare, invece, figli di madre non ebrea, non sono ebrei.

Anche se molto legati alla tradizione ebraica.

Durante la guerra anche chi era figlio di mamma cattolica veniva considerato ebreo e subiva le persecuzioni. Figlio di madre non ebrea, quindi non ebreo, è anche il professor Paolo De Benedetti, docente di ebraismo all' Università Cattolica di Milano, persona molto nota, ottimo professore».

Forse pensava a loro Amos Luzzatto quando ha definito «non ebreo» Camillo De Benedetti. «è probabile».

Tutto perdonato, allora? «Non posso fare altro che perdonare. Prima di tutto l' età. Secondariamente l' impegno di una persona che in questi anni ha fatto moltissimo per la comunità. Noi non avremmo voluto mettere in piazza questa vicenda. Non volevamo diventasse dominio pubblico. Lo è diventata da quando all' ordine del giorno della riunione di domenica sono state messe le dimissioni del presidente. Che a questo punto mi auguro vengano ritirate».

- CARLO BRAMBILLA

Fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubbli...

 

Nota di WaA359 :

...quindi è una questione di “sangue” ?

( Le sottolineature ,la colorazione,il grassetto,foto, NON sono parte dei testi originali,WaA359 )

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18:44 Scritto da: waa359 in Neurodeliri sterminazionisti, sion zion sionisti "Italia" | Link permanente | Commenti (0) | |  Facebook |  Stampa

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