22.07.2009
Carlo Mattogno : La shoah secondo Federico Lombardi
Carlo Mattogno : La shoah secondo Federico Lombardi
«Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo».
Federico Lombardi,portavoce della Santa Sede,
in un editoriale alla Radio Vaticana.
Fonte

Cliccando Qui si può leggere l'antefatto (la transazione tra vaticano e sionisti) QUI
Proclamazione teologica, per un cattolico, blasfema, idolatra e razzista, incommensurabilmente più grave di quella, storica, del vescovo Williamson...
Blasfema perché introduce un presunto fatto storico, del tutto contingente, nel corpus teologico del mistero di Dio e della Croce, elevandolo ad articolo di fede. In questo ambito, la storicità compete esclusivamente alla manifestazione soprannaturale divina, che raggiunge il culmine in Cristo. La storicità, come articolo di fede indiscutibile, riguarda soltanto la Rivelazione e la Vita del Cristo.
Idolatra perché tra il mistero di Dio, la Trinità, e il mistero della Croce, la Redenzione, pone il vitello d’oro della Shoah, che rende addirittura strumento di comprensione dei misteri della fede.
Razzista perché considera la Shoah intoccabile, al di fuori e al di sopra di qualunque critica, tale da scatenare l’anatema di “antisemitismo” (razzismo al contrario) per la minima trasgressione, solo perché riguarda l’ebreo in quanto ebreo.
A tanto giunge la prosternazione delle gerarchie ecclesiastiche di fronte ai loro “fratelli maggiori”, figli di Jahveh.
La Chiesa raccoglie ciò che ha seminato. Il “papa buono” e i suoi degni successori l’hanno ridotta a penoso avamposto e cassa di risonanza del giudaismo.
Questa bestemmia si ritorce immediatamente contro la Chiesa stessa. Se ne deve arguire che il “silenzio” di Pio XII fu una connivenza con i perpetratori della Shoah, fatto immensamente più nefando della sua negazione, perciò Pio XII rappresenterebbe la quintessenza di colui che non sapeva «nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo»!
Sul piano storiografico, le dichiarazioni del vescovo Richard Williamson e del sacerdote Floriano Abrahamowicz, bollate dalla “virtuosa indignazione” dei nuovi Farisei (che mai prorompe contro i massacratori israeliani, per i quali sono sempre pronti a profondere giustificazioni e comprensione) come “deliranti” e “antisemite”, sono in realtà ineccepibili.
Non esiste infatti alcuna prova documentaria dell’esistenza di camere a gas omicide nei campi di concentramento nazionalsocialisti, mentre è documentariamente provato che tutte le vere camere a gas ad acido cianidrico (Zyklon B) che vi si trovavano servivano esclusivamente a scopo di disinfestazione.
Chi afferma il contrario, o non conosce la storia, o è un mentitore.
Carlo Mattogno
31 gennaio 2009
da: http://revisionismo.splinder.com/post/20716614/Carlo+Matt...
09:47 Scritto da: waa359 in Articoli di Carlo Mattogno, Neurodeliri sterminazionisti | Link permanente | Commenti (1) |
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Commenti
Certamente assistiamo con sgomento interiore e disgusto alla completa sionizzazione della chiesa. Aldilà dei suoi atteggiamenti post conciliari, nettamente masochistici, le posizioni di molti centri di potere all'interno della struttura, deputati al "confronto" col mondo laico, (molta stampa, pseudo-beneficienza, assistenzialismo pagato da Pantalone ecc.) sono ormai estremisticamente vicine a quelle "israeliane" vuoi per ragioni di sudditanza, vuoi per la solita, vecchia, puzzolente pecunia (altro che: pecunia non olet!).
E' il cattocomunismo nella sua interpretazione "autentica".
Certamente questa chiesa, con questi soggetti, non ha ormai più alcuna ragione di esistere.
Scritto da: rudolf262 | 22.05.2011
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