27.06.2010

Cos'è l'antisemitismo oggi

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ANTISEMITISMO .

Cos'è l'antisemitismo oggi?

postato da Marisa

Ciao è un po' che cerco di scrivere nei commenti ma non ci riesco per cui ti metto qui le mie segnalazioni in merito all'argomento, credo che la situazione sia gravissima:Nel suo "Report on Global Anti-Semitism" e nel suo "Global Anti-Semitism Report", il Dipartimento di Stato statunitense ha stilato una lista delle convinzioni che vanno considerate antisemite:


1) Qualunque affermazione secondo la quale "la comunità ebraica controlla il governo, i media, il business internazionale e il mondo finanziario" va considerato antisemita.

2) "Un forte sentimento anti-israeliano" va considerato antisemita.


3) "Ogni vivace critica" dei leader israeliani, del passato o del presente, è antisemita. Secondo il Dipartimento di Stato, si ha antisemitismo quando viene rappresentata una svastica in una vignetta critica nei confronti dei leader sionisti del passato o del presente.

E così, andrebbe considerata "antisemita" una vignetta su cui appare una svastica, critica nei confronti della brutale invasione, da parte di Ariel Sharon, della West Bank, rappresentato mentre scaglia missili "hell-fire" sui poveri palestinesi uomini, donne e bambini.
Allo stesso modo sarebbe "antisemita" l'uso della parola "Zionazi" in riferimento ai bombardamenti a tappeto ordinati da Sharon nel 1982 (quando furono uccisi 17.500 rifugiati innocenti).

4) Ogni critica della religione giudaica o dei suoi leader religiosi o della sua letteratura (specialmente il Talmud e la Kabbalah) è antisemita.


5) Ogni critica del governo e del Congresso degli Stati Uniti accusati di essere influenzati indebitamente dalla comunità ebraica-sionista (compreso l'AIPAC) è antisemita.


6) Ogni critica della comunità ebraica-sionista, accusata di promuovere il globalismo (New World Order) è antisemita.


7) Il biasimare i leader giudei e i loro seguaci per aver incitato alla crocefissione di Cristo da parte dei romani è antisemita.


8) Ogni riduzione della cifra dei "sei milioni" di vittime dell'olocausto è antisemita.


9) Definire Israele uno Stato "razzista" è antisemita.


10) Affermare che esista una "cospirazione sionista" è antisemita.


11) Affermare che gli ebrei e i loro leader crearono la rivoluzione bolscevica in Russia è antisemita.



I criteri elaborati dal Dipartimento di Stato hanno delle ricadute serie per tutti.


Quella più seria, forse, è che essi trasformano in "antisemiti" un buon numero di ebrei, che hanno fatto molte delle affermazioni sopra riportate in libri e articoli.


Ma le definizioni del Dipartimento di Stato presentano altre serie implicazioni di tipo storico.


Se consideriamo i numeri 4 e 7, per esempio, ci sembra che, stando ai criteri del Dipartimento di Stato, non soltanto i semplici cattolici ma i Papi e i santi siano passibili dell'accusa di antisemitismo.


Numerosi Papi, a partire da Gregorio IX nel 1238, hanno condannato il Talmud considerandolo un insulto blasfemo alla persona di Cristo e alla fede cristiana e hanno ordinato ai fedeli di confiscarne e bruciarne le copie.


A proposito del punto 7, san Pietro, il primo Papa, ha affermato, negli Atti degli Apostoli, che gli ebrei furono responsabili della morte di Cristo.


E persino nella "Nostra Aetate", la dichiarazione del Vaticano II sugli ebrei che ha aperto ad un'era di buoni sentimenti e di "ecumenismo", si ritrova l'affermazione che "alcuni ebrei" furono responsabili della morte di Cristo.


Con il loro uso promiscuo del termine antisemitismo, Rickman e le sue coorti del Dipartimento di Stato hanno trasformato il tradizionale insegnamento cattolico in un crimine d'odio ("hate-crime").


Continua?

Fonte

Nota di Olodogma:

questo vecchio post è stato portato in inizio pagina per un motivo ben preciso: i siti di informazione storica revisionista (come questo) stanno vivendo un periodo  particolarmente pericoloso,in quanto un gruppo di cittadini italiani sta cercando di zittirli, con la chiusura dei siti ed il carcere per i responsabili (suggeriscono i ...pacifici soggetti) perchè istigherebbero all'antisemitismo.

Abbiamo fatto alcune ricerche ,su varie fonti ,per cercare di capire che cosa sia l'antisemitismo ,ma non ne abbiamo capito granchè!

Sicuramente è una tara nostra,quindi chiediamo a tutti i visitatori del sito di

lasciare un commento,

qui sotto,dove sia definito cosa intendono per ANTISEMITISMO.

Pagina iniziale

Commenti

....l'antisemitismo è un seme............. piantato dai giudei.
l'ottusità, la violenza, la sociopatia, la presunta superiorità, l'odio nei confronti del mondo, la cattiveria, ecc... degli ebrei nei confronti dei cosiddetti Gojim generano l'antisemitismo (o - più correttamente - l'antiebraismo).
ma oggi l'antisemitismo si è trasformato in uno scudo difensivo, un'accezione da utilizzare per azzittire e rendere impotente l'avversario, per costringere al silenzio chi "infastidisce"... insomma, è un modo per spegnere la luce quando si cerca di fare chiarezza.
tutto può diventare antisemita... basta che a deciderlo sia qualcuno di "lorsignori".
l'antisemitismo è l'ultima scialuppa di una nave che affonda... a "lorsignori" non resta altro per mantenersi a galla.
saluti

Scritto da: Mirko Viola | 14.06.2010

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Per me l'antisemitismo è come il natale: quando arriva, arriva!

Scritto da: Antonio79 | 14.06.2010

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Non so come definirlo, comunque fra i semiti vi sono anche gli arabi, che personalmente non mi hanno fatto nulla, di conseguenza non posso essere un antisemita.

Scritto da: marco melli | 14.06.2010

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Antisemitismo è una semplice parola (credo sia entrata ormai anche nei vocabolari) che ha puro valore simbolico; valore che si incarna, poi, in un sentimento di paura da instillare in chi lo sente pronunciare, e quindi, come ultima conseguenza, l'allontanamento, della persona sottoposta alla tortura di sentire pronunciare tale vocabolo, dal presunto concetto che essa dovrebbe esprimere. Praticamente come la parola Nazismo: tutti la conoscono, non la si pronuncia mai, e quando accade lo si fa con un filino di voce, quasi che se lo si dice ad alta voce scende il Fuhrer e ti gasa. Ma a parte il valore simbolico, chi sa vereamente cosa è stato il Nazionalsocialismo?????

Scritto da: Francesco | 14.06.2010

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Antisemita è come dire eretico nel 500. Serve a criminalizzare evitando il confronto. Di solito chi fa questo ha un dogma indifendibile da difendere e prima o poi perde e il dogma crolla. Questa volta invece vincerà. Troppo forti. Ci aspetta un'altro URSS, in versione soft magari, ma di dimensione mondiale. E durerà un bel pò. Amen

Scritto da: cumino | 14.06.2010

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Antisemitismo stà a Sionista, Come Cacca stà a Neonato !!!

Scritto da: nemo profeta | 15.06.2010

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La vecchia sionista Nirenstein mette ( non apertamente) la critica ad Israele come esempio di antisemitismo. Come anche la ricerca storica sull'Olocausto.

Scritto da: C.M. | 15.06.2010

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Fiamma Frankestein lo dice apertamente, eccome se lo dice: la critica ad Israele - secondo lei - è SEMPRE mossa da sentimenti antisemiti.
Lo dice nel suo vaneggiamento isterico "Con Israele, con la ragione".
Lo dice quando vuol far chiudere i siti che osano criticare Israele o il giudaismo.
Lo dice ogni volta che apre bocca... per la vecchia strega sionista chiunque non sia appiattito su posizioni filoisraeliane viene bollato come antisemita... per quanto riguarda i ricercatori storici "non allineati"... beh... quelli vanno sbattuti in carcere buttando la chiave.
Fiamma Frankestein è la peggior espressione della più becera e schifosa arroganza della "razza eletta" nei confronti dei Gojim.... e gli abbiamo dato persino il potere legislativo a quella fanatica.
Essere antisemiti è un dovere quando ci si rapporta con aberrazioni dell'essere umano come la deputata del pidielle ex militante comunista sessantottina...
già... è un DOVERE!

Scritto da: Mirko Viola | 15.06.2010

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L'antisemitismo è un dovere civile per tutte le persone oneste.Chi non lo esprime o è ignorante o in malafede.

Scritto da: piersabatino deola | 18.06.2010

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Tutti i commenti esposti prima di questo mio sono " atisemiti".
Di fatto non sfugge nessuno a questa definizione; è sufficente sfogliare un libro di storiografia olocaustica ed ecco che si viene bollati come antisemiti.
Per parte mia restituisco la parola al mittente in quanto non riconosco ad essa alcun valore.
Ritengo che la parola - antisemitismo- sia priva di significato se non per il suo contenuto ricattatorio e a questo preciso proposito viene continuamente agitata come uno spauracchio dalla elitaria comunità ebraica italiana.
Proviamo a dare alla pseudo-parola il suo vero significato e cioè " anti giudeo" a avremo così capito che sotto la parola " antisemita" si cela un macroscopico inganno lessicale.
Io posso essere anti giudeo legittimamente, ma non antisemita?
Nella misura in cui un giudeo ( non un "semita" dunque) è visceralmente anti cristiano io mi scopro anti Giudeo; e allora? Al giudeo si perdona e al cristiano no?

Scritto da: zaragiancarlo | 19.06.2010

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Correggo il "lapsus mentis".Intendevo antisionismo.L'antisemitismo non appartiene ai giudei che sono semiti sporadicamente.I veri semiti sono i palestinesi;altra storia rispetto ai Kazachi.

Scritto da: piersabatino deola | 19.06.2010

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Pensate come volete,rimane il fatto che il "Potere" ama questi divieti,oggi si chiama antisemitismo e domani avra' un altro termine,comunque e' sempre l'espressione della tirannia che non vuole che nessuno bussi alla porta della sua sporca coscienza.

Scritto da: Gius&pp& | 23.06.2010

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Quest'ultimo post è l'epitaffio dell'allucinazione semitocomunista.
71 anni di potere assoluto,una serie infinita di fallimenti,non hanno insegnato nulla.
Evidentemente l'infezione è congenita,si autoriproduce!

Scritto da: WaA359 | 23.06.2010

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L'antisemitismo credo lo possiamo catalogare come una forma atipica di razzismo..l'antisemitismo difatti non è, come si ripete spesso, un pre-giudizio..esso è piuttosto un GIUDIZIO che si ha di una determinata categoria di persone,in questo caso quasi totalmente negativo(capita anche questo). il pregiudizio si ha nei confronti di persone che non si conosce..ma come si può pretendere di non conoscere persone con le quali si vive insieme da ormai quasi 2000 anni?credo che non ci si sbagli dichiarando che i popoli europei conoscono più degli ebrei di quanto essi conoscano di loro stessi, ma il problema è esattamente l'opposto.il seme dell'antisemitismo risiede nell'incapacità intrinseca del popolo ebraico di non riuscire a comprendere(con le dovute eccezioni) i valori delle popolazioni europee.e questa è anche la causa dell'isolazionismo ebraico..e indi da ciò deriva il concetto di antisemitismo odierno e l'uso strumentale che se ne fa.gli ebrei non capendo i nostri valori, quindi noi, accusano di antisemitismo qualsiasi cosa che a loro fa paura.è quindi l'arma del debole,della vittima.l'antisemitismo si può definire pertanto una reazione spontanea e naturale al processo di integrazione nella società occidentale di una popolazione che con essa condivide nulla da un punto di vista etnico e culturale..ma che in qualche modo, e per una serie di motivi storico-politici, doveva avere per forza luogo..con le allegate catastrofiche conseguenze(per entrambe le parti). personalmente altre definizioni al di fuori di questa non ne vedo.

Scritto da: Rjurik | 31.07.2010

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Molto terra -terra:
..."NOI siamo il popolo eletto" ..."i Gojim (noi TUTTI, i non ebrei) sono poco più di animali parlanti"..., ecco, credo sia qui l'inizio della "rivolta Goj" contro il PREGIUDIZIO.
Tecnicamente definire l'antiebraismo antisemitismo è una idiozia in termini.Gli Arabi sono semiti al 90% !
Il termine viene usato ed abusato SOLO perchè è legato alla figura di Adolf Hitler ,che in termini di propaganda del "male" paga moltissimo !

Le citazioni sono a memoria!

Scritto da: OloDogma | 31.07.2010

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si ho usato il termine "antisemitismo" in modo impreciso, intendo naturalmente il significato che gli danno gli ebrei(a loro non frega molto che esso significhi anche "antiarabismo").è cmq sbagliato vedere l'antigiudaismo come reazione alla supremazia ebraica. l'esclusivismo ebraico è dovuto alle vicissitudini particolari occorse al popolo ebraico durante la sua storia. esso va visto quindi come un arma non tanto per conquistare, quanto per difendersi. la sua origine risiede,come ho detto, nella disperazione dell'impotente, del debole, e non nel superomismo giudaico. come ha detto Nietzsche: "il popolo ebreo è uno che vuole vivere a tutti i costi" e, per questo, esso impiega qualunque arma x riuscire nello scopo, anche creando aberrazioni intellettuali che sfidano ogni sensibilità naturale. se egli ne è uscito sempre vincitore è solo perchè è riuscito ad attrarre l'umanità europea in questo terribile cerchio di vittimismo e pietà, a convincere noi tutti del mito della sua unicità( Cos'è altro il cristianesimo in termini pratici se non questo?!!). l'antigiudaismo è quindi più una guerra di valori che non di persone(o meglio etnie), uno scontro di sensibilità opposte, di visione del mondo, di concetti di vita inconciliabili. fintanto che la mentalità degli europei si muoverà in un sistema di valori e principi che trovano la loro origine psichica, antropologica e culturale radicate nell'ebraismo(o cristianesimo), questo non solo farà SEMPRE parte della nostra vita..ma il popolo ebraico ne uscirà sempre più forte e dominante. se gli ebrei dichiarano che sono il popolo eletto e che domineranno la terra(ma chi se ne frega!), la realizazzione o meno di ciò, non risiede nel "superomismo" ebraico, ma a quanto siamo smidollati noi nel lasciarlglielo fare. la faccio terra-terra: se per combattere un cane grosso, ad un gatto riesce di convincere il cane che lui in realtà non è un cane ma un gatto, quel cane sarà condannato per tutta la vita alla frustrazione e all'impotenza tentando di comportarsi come un gatto. e il gatto genuino l'avrà vinta.sarebbe: se giochi con le regole di chi ha inventato il gioco, perderai sempre.

Scritto da: Rjurik | 31.07.2010

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Poco da aggiungere a quanto mirabilmente detto.
Credo ,comunque,che Lei stia sbagliando la premessa.
"Loro" da 5000 anni nascono-vivono-muoiono col concetto che ho espresso.Quindi non lo fanno per difesa,ma per affermare quell'idiozia naturale.
Concordo pienamente che la "colpa" non è loro,fanno solo i loro interessi.
Siamo "noi"gli untermenschen!
E non ci sono giustificazioni.

Scritto da: OloDogma | 31.07.2010

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Vero.ma pensando al fatto che Abramo era di Ur, e che la supremazia ebraica inizia con lui, questo fa capire che il popolo ebraico era sradicato ed era in cerca di una terra già ai suoi tempi. Indi la nascita della religione settaria ed esclusivista piena di "sacre promesse". è singolare il fatto che proprio l'analisi dell'ebraismo mette in rilievo l'importanza delle caratteristiche etnico-antropologiche e culturali dei popoli, quanto sia indissolubile il legame degli uomini con la terra, e quanto siano nefaste le conseguenza di una scissione fra questi due(per se e per gli altri). e il dramma dell'antisemitismo consiste appunto in ciò: l'aver fallito nel vedere queste ovvie verità, (vuoi perchè l'Europa era troppo giovane e non aveva armi contro una simile mentalità perchè mai riscontrata) e aver reso sacre e divine invece proprio le caratteristiche più innaturali e deviate di un gruppo, facendole alla fine proprie, invece di fare esattam. l'opposto, cioè mettere questo gruppo nelle condizioni di una vita come quelle di tutti gli altri popoli(invece si è creato una "lingua" per comunicare con esso,il senso di colpa perenne-l'innaturalità come religione-cristianesimo). questo non poteva portare ad altro che a "crescere un bambino capriccioso viziandolo fino all'inverosimile": sbagliano tutti gli altri e non gli ebrei, la verità ebraica è quella assoluta e non quella del mondo intero(!!), tutti gli altri popoli sono intrinsecamente maligni perchè perseguitano gli ebrei e loro non sbagliano mai..vede, ha senz'altro ragione, la "supremazia ebraica" non esisterebbe senza noi "untermenschen".

saluti
ps: cmq complimenti per il sito, avere una voce fuori dal coro è sempre più che benvenuto..

Scritto da: Rjurik | 01.08.2010

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Noto una ottima conoscenza dei testi “loro” e della loro pretesa storia.
Mi permetto alcune telegrafiche osservazioni,mi scusi ,ma trovo una perdita di tempo parlare a lungo di “loro”. Il mio concetto è :sono estranei all'Europa,quindi a me.
1)”loro” erano nomadi ,quindi vagavano alla ricerca di sostentamento.
2) Non cercavano una terra,il nomade “preda” dove capita o dove c'è miglior “offerta”.A cosa serve una terra se siamo nomadi?Dovremmo ammettere che esista la volontà di trsformarsi da nomadi a stanziali?...quindi in AGRICOLTORI!...la terra è bassa,si dice qui da me!
3) “promesse”...di chi? Siamo seri...si sono posti le domande e si sono dati le risposte!
4) Il legame con la Terra :sono vissuto in una famiglia di origine contadina...i cicli lunari...solo noi (abituati a camminare scalzi sulla nuda Terra) possiamo apprezzare in pieno le conseguenze della dissociazione “TerraUomo” in “terra vs uomo”!
5) L'Europeo ha “armi” contro un “nemico” tradizionale ,leale,che ti affronta a viso aperto. Non ne ha e non è attrezzato per la “guerriglia”o guerra non convenzionale.Anche quando opera “non convenzionalmente” NON affonda nell'affondo!
6) Cristianesimo : siamo sicuri che il Christo fosse di quelle parti? Ho seri dubbi.In fondo quello che conosciamo è solo una variante dell'ebraismo.
7) Grazie per i complimenti. Il nostro è un semplice Dovere verso i Padri.Null'altro.
Salute a Lei!

Scritto da: WaA359 | 01.08.2010

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si figuri, non voglio parlare sempre di "loro", ma dato che il tema era cos'è l'antisemitismo?(che trovo di particolare importanza al giorno d'oggi), ho voluto dire la mia.ammetto di essermi forse un po dilungato, ma essendo un tema tremendamente complesso sono sicuro che non basterebbero pagine e pagine..quindi per ribadire i suoi punti brevemente. gli ebrei devono per forza aver avuto una loro terra in origine(anche i nomadi ce l'hanno), ma che poi hanno perso in modo traumatico(guerre, epidemie, rivolte o dio sa cosa). non può essere altro, altrimenti rischiamo di dar loro un origine oscura o "divino-fatalista" scadendo inevitabilmente nel banale "antisemitismo" del 19-20 secolo( o vogliamo credere che esiste un tipo umano che sia nato dal nulla e che abbia innate avidità e odio??) . perdendo la terra, gli ebrei hanno perso col tempo qualsiasi contatto con la realtà naturale, creando mostri intellettuali nel quale rifugiarsi, e "contaminando" di volta in volta la sensibilità di altri popoli(ma non per volontà loro, bensì come inevitabile conseguenza storico-sociale), indi il mito della "terra promessa"(OVVIAMENTE inventato) e di popolo eletto da Dio( sarebbe dal LORO Dio dei LORO desideri). già un semplice approccio antropologico, rende, credo, immuni dall'ignoranza dell"antisemitismo demoniaco".va beh, mi sono nuovamente dilungato.

grazie e saluti

Scritto da: Rjurik | 01.08.2010

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Non credo nelle origini.
Nessuna forma rettilinea esiste in Natura,tutto ha forma "tonda",la retta si ha solo se si accetta il concetto di "tempo".
Quindi la nascita e la morte.
La Vita non ha inizio nè fine,appunto segue la Natura e la sua circolarietà.
Penso che esistano categorie di persone che esprimono le varie tendenze naturali dell'essere.In larga parte tramandate direttamente.
Quindi gente pacifica e gente non pacifica,sostanzialmente.
Quindi gruppi stabili ,allevatori, seminatori,e gruppi instabili,vaganti,come pastori,cacciatori o predatori.
Non credo ci sia una "causa".

Scritto da: WaA359 | 01.08.2010

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concetto interessante.quindi sarebbe, mi corregga se sbaglio, esiste un gruppo umano con determinate caratteristiche perchè DEVE esistere, altrimenti noi non avremmo consapevolezza che simili caratteristiche esistono in natura?. cioè gli ebrei rappresenterebbero il lato aleatorio, instabile, nomade dell'esistenza perchè il contrasto con i nostri valori totalmente opposti agiscano indirettamente come un monito al rinforzamento delle nostre coscienze ?è un po fatalista come definizione..e anche un pò razzista.
personalmente credo ad una "causa" ed è facile mostrarle il perchè. gli ebrei ora sono stabili e, avrà notato, hanno cominciato a sviluppare quel tipo di "nazionalismo terrestre" di cui parlavamo, attaccamento alla terra, aggressività nel proteggerla, conservatismo etnico(va beh francamente razzismo puro), in un grado di intensità incredibile. il problema però consiste nel doppio standard:cioè a nessun'altra nazione è permesso palesare sentimenti patriottici o etnocentrici senza che gli sia sbandierato d'avanti agli occhi l'Olocausto. cosa significa?per me una sola cosa: che il processo di assimilazione del popolo ebraico nella cultura occidentale sarà completo SOLAMENTE se si accetterà come "guida spirituale"(e materiale)il popolo i cui valori hanno plasmato le nostre esistenze negli ultimi 2000 anni. vede, è difficile che ci sia un'altra strada. chi rigetta questo rigetta il naturale sviluppo storico di 2000 anni,e quindi sarà sempre bollato come l'anticristo in terra. c'è stato solo un uomo che si è opposto in grande scala, e sappiamo tutti che fine ha fatto. la "vittoria morale" dell'Ebraismo sul cristianesimo sarà totale,(anzi già lo è,molti cristiani sono + filo-sionisti degli ebrei), semplicemente xchè il mondo cristiano non ha nessun arma da opporre(essendo solo un suo sottoprodotto).non ne ha mai avuto, se non la forza bruta..ed essa non dura in eterno. o forse siamo in grado noi di rivoluzionare alla radice la società occidentale ORA "risvegliandola" dal terrore spirituale di 2000 anni in una nuova realtà di valori??(quali??nazional-socialismo??in che modo??). vede come è vano (anche se nobile) opporsi alla "supremazia ebraica"?

saluti

Scritto da: Rjurik | 02.08.2010

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Quel gruppo esiste perche esiste,non perchè DEVE esistere"altrimenti...".
La forma mentis esiste a prescindere.I gruppi sono unioni di simili,con comune "forma mentis".
Inutile chiedersi a cosa serva una zecca,esiste e se ne prende atto.
Quegli "ebrei" stabili (!) hanno nulla da spartire (nè provenienza,nè fisico) coi "veri" "ebrei",sono slavi,baltici,tedeschi adottanti pratiche non loro.Naturale abbiano uno stato!
Non vedo alcuna possibilità di una ipotesi di risveglio,nel contempo ritengo ignobile la resa.
Qualcuno ,tanti anni addietro, scrisse "Cavalcare la tigre"...nulla è cambiato.
Incapacitante,ma è il nostro destino!

Scritto da: WaA359 | 02.08.2010

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certo, DEVE intendevo nella categoria che lei le assegna.."zecca","iena", "leone"?perchè vede la categorizazzione dice molto sull'idea che si ha dell'ebraismo..per secoli essi sono stati inseriti in quelle di "zecche" e "iene", perchè si sentiva che qualcuno doveva pur svolgere quel ruolo .cmq per chiudere: cos'è "l'antisemitismo" oggi?
l'antigiudaismo è principalmente (per dirla brillantemente con E.Nolte) accusare gli ebrei di una svolta fatalista della storia dei "popoli ariani", cioè di aver influenzato e stravolto (volontariamente) i basamenti della loro vita in tutti i campi, cambiando radicalmente, forse irrimediabilmente, la loro attitudine psico-fisica verso la vita, sottraendoli (e soggiogandoli) al loro eventuale destino (premeditato) di grandezza e guida del mondo. ora, chi crede in questa definizione manichea e complottista integralmente è senza dubbio un antigiudeo ( che sia un bene o male, è un punto di vista personale)..chi crede, come me, si alla svolta fatalista(purtroppo fin troppo ovvia), ma INVOLONTARIA, è semplicemente analitico. sta a noi fare due conti e decidere quale voler scegliere. personalmente ritengo che "cavalcare la tigre" finchè si può, è un dovere morale nei confronti della verità.

saluti

Scritto da: Rjurik | 03.08.2010

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Ri-preciso che il termine antisemitismo (riferito all'avversione verso gli "ebrei") è una idiozia in termini.

In estrema sintesi il cosidetto antisemitismo è quel pezzetto di piombo (!) che si applica alle ruote dei veicoli per ripristinare la giusta equilibratura,che si era perduta.
Salute a Lei!

Scritto da: WaA359 | 03.08.2010

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