17.07.2009

IL MITO DELLA COLPEVOLEZZA TEDESCA

IL MITO DELLA COLPEVOLEZZA TEDESCA

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SECONDA GUERRA MONDIALE: LA SEQUENZA DELLE AGGRESSIONI

 

Di Michael Walsh (scrittore e bibliotecario)

 

Uno dei grandi misteri della storia è quello che, nonostante sia stato provato il contrario, milioni di persone, reputate intelligenti, credono ancora che la Germania fu quel potentissimo aggressore durante la Seconda Guerra Mondiale.

Niente, meglio di questi miti, prova il potere coinvolgente della propaganda.

I fatti dimostrabili indicano che la Germania fu la vittima e non colei che perpetrò l’aggressione a vicini indifesi.


L’IMPERO BRITANNICO

 

La Germania è troppo forte. Dobbiamo distruggerla “ – Winston Churchill, Novembre 1936

 

In nessun paese di black-out storico è stato più intenso ed efficace come in Gran Bretagna. Qui fu inaugurata la Cortina di Ferro del Discreto Silenzio. In realtà niente è stato scritto per rivelare la verità circa la responsabilità britannica per la Seconda Guerra Mondiale ed i suoi disastrosi

risultati “ – Harry Elmer Barnes – Storico americano

 

La guerra non fu solo una questione per eliminare il Fascismo in Germania. Ma piuttosto per impossessarsi dei mercati tedeschi “ – Winston Churchill , Marzo 1946

 

La Gran Bretagna approfittava della situazione per fare la guerra alla Germania perché il Reich era diventato troppo forte ed aveva ribaltato l’equilibrio economico europeo” – Ralph F. Feeling – Istituto Americano degli Studi Economici

 

Ho sottolineato che la sconfitta della Germania e del Giappone e la loro eliminazione dal commercio mondiale avrebbe dato alla Gran Bretagna un’enorme possibilità di ingigantire il suo commercio estero sia in volume che in profitto” – Samuel Untermeyer, The Public Years, p. 347 (Avvocato americano e attivista sionista)

 

Il 2 Settembre 1939 un delegato del Partito Laburista si incontrò col Ministro degli Esteri britannico Halifax nel corridoio del Parlamento: nutre ancora delle speranze? – chiese – se lei intende speranze nella guerra – rispose Halifax – allora la sua speranza verrà confermata domani.

DIO SIA RINGRAZIATO! - rispose il rappresentante del Partito Laburista britannico.

- Prof. Michael Freund

 

Nell’Aprile 1939 (4 mesi prima dello scoppio della guerra) l’Ambasciatore William C. Bullitt, che conoscevo da 20 anni, mi chiamò all’ambasciata americana di Parigi. Egli mi disse che la guerra era stata decisa. Egli non disse, ed io nemmeno lo chiesi, da chi. Me lo lasciò dedurre.

Quando gli dissi che, così facendo, la Germania sarebbe stata gettata nelle braccia della Russia e del bolscevismo, l’ambasciatore rispose: che cosa? Non ci saranno abbastanza tedeschi in vita alla fine della guerra che valga la pena di bolscevizzare! - Karl von Wiegand, 23 Aprile 1944, Chicago Herald American (giornalista americano e reporter di guerra)

 

Mi dispiacque per il popolo tedesco. Stavamo progettando, ed avevamo la forza necessaria per portare a termine i nostri piani, di cancellare una nazione una volta potente”

- Ammiraglio Daniel Leahy – Ambasciatore americano in Francia.

 

MITO N° 1 – LA NAZIONE TEDESCA E’ UNA NAZIONE AGGRESSIVA

 

I fatti provano diversamente. Uno “Studio di Guerra” del Prof. Quincy Wright, mostra che nel periodo dal 1480 al 1940 ci furono 278 guerre che coinvolsero paesi europei, la cui partecipazione, in percentuale, era la seguente:

 

GRAN BRETAGNA     28%

FRANCIA                      26%

SPAGNA                       23%

RUSSIA                         22%

AUSTRIA                      19%

TURCHIA                      15%

POLONIA                      11%

SVEZIA                           9%

ITALIA                            9%

OLANDA                        8%

GERMANIA                   8% (inclusa la Prussia)

DANIMARCA                7%

 

Nello stesso modo, Pitirim Sorokin, Vol. 111, part. 11 “Dinamiche Sociali e Culturali”, indica che dal 12° secolo al 1925, la percentuale di anni in cui le principali nazioni europee furono in guerra, è la seguente:

 

SPAGNA                          67%

GRAN BRETAGNA        56%

FRANCIA                         50%

RUSSIA                            46%

OLANDA                          44%

ITALIA                             36%

GERMANIA                     28%

 

Sorokin conclude quindi che la Germania ebbe il minore coinvolgimento bellico, mentre la Spagna il maggiore. Delle principali nazioni europee moderne, l’Inghilterra, la Francia e la Russia indicano chiaramente il doppio delle tendenze aggressive rispetto alla Germania

 

Tra il 1815 ed il 1907 abbiamo i seguenti dati:

 

GRAN BRETAGNA       10 guerre

RUSSIA                             7 guerre

FRANCIA                          5 guerre

AUSTRIA                          3 guerre

GERMANIA-PRUSSIA    3 guerre

 

Ora io credo che Hitler ed il popolo tedesco non volessero la guerra. Ma noi abbiamo dichiarato guerra alla Germania con l’intento di distruggerla, in base al nostro principio di equilibrio del potere, e fummo incoraggiati dagli “americani” che stavano attorno a Roosevelt. Ignorammo i tentativi di Hitler di scongiurare la guerra. Ora siamo costretti ad ammettere che Hitler aveva ragione “ – Procuratore Generale Sir Hartley Shawcross, 16 Marzo 1984

 

L’ultima cosa che Hitler voleva era provocare un’altra grande guerra “ – Sir Basil Liddell Hart

(Storico militare inglese)

 

Non vedo alcuna ragione per cui questa guerra debba continuare. Sono addolorato nel pensare a quanti sacrifici essa richiederà. Vorrei evitarli “ – Adolf Hitler, Luglio 1940

 

Winston Churchill conferma: Siamo entrati in guerra di nostra spontanea volontà, senza essere stati direttamente attaccati. – Discorso alla Guild Hall, Luglio 1943

 

MITO N° 2 – LE FORZE ARMATE ERA SOVERCHIANTI RISPETTO AGLI STATI VICINI

 

POLONIA: 3 divisioni operative

10 divisioni di riserva

12 brigate di cavalleria

La Polonia aveva circa 2,5 milioni di uomini addestrati, pronti alla mobilitazione.

 

FRANCIA: 110 divisioni (65 delle quali operative), incluse 5 divisioni di cavalleria, 2 divisioni

meccanizzate, 1 divisione corazzata. Il resto era fanteria. Sul confine tedesco il

comando francese manteneva 85 divisioni e poteva mobilitare 5 milioni di truppe

armate. Queste erano sostenute da 5 divisioni inglesi.

 

INGHILTERRA: L’esercito regolare inglese, relativamente piccolo ma altamente addestrato, era

sostenuto dall’esercito territoriale che consisteva di 26 divisioni, con già

prevista la possibilità di aumentare a 55 divisioni. A sua volta, ciò poteva

essere realizzato grazie al più grande esercito di coscritti al mondo, a guardia di

un impero “ sul quale non tramontava mai il sole

Dell’Impero Britannico facevano parte anche le ex colonie tedesche: Nuova

Guinea Nord-Orientale, Nauru, Samoa Occidentali, Africa del Sud-Ovest

(l’attuale Namibia), il Tanganyka (l’attuale Tanzania), Togo, Camerun, Rwanda

e Burundi.

Questi territori, estorti alla Germania col Trattato di Versailles del 1919,

aggiunsero 1.061.755 miglia quadrate all’intero Impero Britannico, l’equivalente

di 35 volte la Scozia.

 

GERMANIA: contro queste formidabili forze la germania era in grado di mobilitare appena 38

divisioni, delle quali solo 52 erano operative (includendo divisioni austriache).

Delle restanti 46 divisioni, solo 10 erano equipaggiate per l’azione operativa e nella

Loro massa vi erano reclute fresche che avevano meno di un mese di servizio.

Le altre 36 divisioni consistevano per lo più di veterani della Grande Guerra con oltre

40 anni di età, senza alcuna dimestichezza con le armi moderne e con gli

aggiornamenti delle tecniche militari.

 

BILANCIO FINALE

 

Il bilancio indicava che i polacchi e i francesi, da soli (senza contare l’Inghilterra ed il suo impero), avevano l’equivalente di 130 divisioni contro un totale di 98 tedesche, delle quali un terzo era composto da uomini praticamente non addestrati.

In quanto a uomini addestrati i tedeschi avevano persino un ulteriore svantaggio: allo scoppio della guerra oltre il 50% delle forze armate tedesche era ippotrainate.

 

LA GUERRA NEI CIELI

 

La superiorità della Luftwaffe è stata ampiamente esagerata per creare l’impressione chel’Inghilterra fosse svantaggiata, un Davide che combatteva contro un Goliath.

Nella corsa verso la Battaglia d’Inghilterra (10 Agosto 1940), la Luftwaffe aveva 929 aerei da caccia, per lo più Messerschmitt 109 ad un solo motore.

Di questi, 227 erano bimotori ME-110 a lungo raggio, con una velocità massima di 350 miglia orarie (ca. 500 km orari). Sebbene avessero una più rapida capacità di salita, erano svantaggiati nelle manovre e nelle virate.

Il raggio d’azione degli ME-109 restringeva il loro campo operativo. La loro capacità operativa di andata e ritorno era minima, praticamente un tempo di volo di circa 95 minuti ed un tempo di volo tattico di soli 75 minuti. Questo era un grande handicap se si considera che, quando i piloti della Luftwaffe stavano operando a diverse miglia dalla loro base, i piloti inglesi erano spesso in vista tra di loro. Questo svantaggio era ancora più critico dal fatto che i piloti abbattuti della RAF potevano essere salvati, mentre quelli della Luftwaffe ovviamente, se fortunati, fatti prigionieri.

 

Il bimotore ME-110 era lento e volava un po’ al di sotto delle 300 miglia orarie (ca. 480 km orari) e poteva essere facilmente distanziato dagli Spitfire della RAF. Inoltre era lento nell’accelerazione e difficile da manovrare. Il più grande handicap tedesco era tuttavia la loro antiquata attrezzatura radio. A differenza delle versioni inglesi, questa era debole nelle operazioni aria-aria e non poteva essere controllata da terra.

 

Da parte inglese furono ammassati, per la metà di Luglio 1940, 650 aerei da caccia, per lo più Hurricanes e Spitfires, incluso un centinaio circa di modelli più antiquati.

 

Durante quell’anno l’Inghilterra produsse ben 4238 aerei da caccia, a confronto dei 3000 prodotti in Germania.

 

In termini di armamenti, lo storico militare britannico B.H. Liddell Hart, affermò: ciò che è chiaro, e divenne evidente fin dall’inizio, era che i bombardieri tedeschi erano troppo scarsamente armati per poterbattere i caccia inglesi senza avere loro stessi una copertura caccia. (Storia della Seconda Guerra Mondiale).

 

L’ATTACCO ALLA GERMANIA E AD ALTRI PAESI LIBERI

 

La Polonia effettuò i primi atti di aggressione. Nel Marzo del 1939 la Polonia, che già occupava quella parte di territorio tedesco “acquisito” dal Trattato di Versailles del 1919, entrò in territorio cecoslovacco. Nei mesi che precedettero lo scoppio della guerra, le forze armate polacche violarono ripetutamente le frontiere tedesche. Il 31 Agosto 1939, forze armate polacche irregolari lanciarono un attacco su larga scala sulla cittadina tedesca di confine Gleiwitz.

La ritorsione germanica del 1° Settembre 1939 ebbe come risultato, di lì a poche ore e precisamente il 03 Settembre 1939, le dichiarazioni di guerra di Francia e Gran Bretagna nei confronti della nazione tedesca.

Nel caso inglese, questa dichiarazione di guerra fu costituzionalmente illegale. Non fu, come avrebbe dovuto essere, ratificata dal Parlamento.

 

Nonostante i suoi confini furono costantemente attaccati dagli eserciti di Francia ed Inghilterra (numericamente superiori) ed economicamente strangolata dalla finanza mondiale, la Germania rifiutava di cascarci, negoziò la pace e porse l’altra guancia per oltre 10 mesi.

Solo quando venne a conoscenza che l’Inghilterra intendeva allargare il fronte occidentale occupando i Paesi Bassi e la Norvegia, circondando e minacciando così tutti i confini tedeschi, allora la Germania effettuò un attacco preventivo.

Il contrattacco difensivo tedesco fu lanciato il 10 Maggio 1940. Il risultato fu la ritirata di 330.000 forze inglesi e francesi (Dunkerque) provocato da un esercito più piccolo. Fu una delle peggiori sconfitte della storia militare (la stampa britannica la definì un miracolo).

 

La Russia invase la Finlandia il 30.11.1939. .

L’Inghilterra (non era la prima volta) e la Francia invasero la neutrale Norvegia l’8 Aprile 1940.

Per evitare un attacco dal Mar Baltico, la Germania contrattaccò. Nelle piccole battaglie che seguirono (Trondheim) 2000 soldati tedeschi misero in fuga 13.000 inglesi che furono evacuati il 1° Maggio 1940. Per salvare la faccia Churchill fece sbarcare 20.000 uomini a Narvik. Furono respinti da 2.000 austriaci delle truppe alpine.

 

Il Canada dichiarò guerra alla Germania il 10 Settembre 1939, nel Giugno 1940 la Germania invase la Lettonia, l’Estonia, la Lituania. Nel Giugno 1940 l’Inghilterra dichiarò guerra alla Finlandia, Romania e Ungheria e nel frattempo occupava l’indifesa Islanda (gli isolani considerarono gli inglesi come forza occupante).

Tutti questi atti di aggressione, lo furono, a totale violazione del diritto internazionale e dei trattati precedentemente siglati.

 

Il 7 Dicembre 1941 un colpo di stato appoggiato dagli inglesi rovesciò il governo yugoslavo.

Il 27 Marzo 1941 le truppe britanniche entrarono in Grecia. Il 6 Aprile 1941 la Germania reagì e gli inglesi si ritirarono nuovamente.

 

Gli Stati Uniti, apparentemente neutrali, attaccavano di continuo il naviglio tedesco, arrestando, per non dire sequestrando, cittadini tedeschi, anche quelli che vivevano nei paesi sud-americani.

Nell’Agosto 1941 la Germania reagì.

 

Lo storico militare inglese A.J.P. Taylor affermò: non c’è alcun dubbio che Hitler allargò il fronte bellico nel 1941 solo per motivi preventivi.

 

Traduzione a cura di: Gian Franco Spotti

 

Commenti

In questo articolo ci sono delle imprecisioni e precisamente la Germania non invase le Republiche baltiche nel Giugno del 1940, ma le liberò dal giogo sovietico nel estate del 1941 inoltre il colpo di stato fomentato dagli inglesi in Iugoslavia fu nell'Aprile del 1941.
Condivido tutto l'articolo e dico che pure l'Italia srebbe stata costretta ad entrare in guerra per la politica degli inglesi anche se non fosse stata legata alla Germania dal Patto di Acciaio

Scritto da: giacomo | 25.10.2009

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