26.06.2009
Perche' l'OLOTRUFFA deve continuare
Perche' l'OLOTRUFFA deve continuare
La posta in gioco
di Juergen Graf
Dal 1952 la RFT ha pagato, secondo lo Spiegel n· 18/1982, 85,4 miliardi di marchi a Israele e alle organizzazioni sioniste così come a singoli ebrei.
Una piccola parte di questa somma è andata ad ex prigionieri dei campi di concentramento.
Nessuno contesta il fondamento morale di questi versamenti.
Ma la maggior parte di questa somma è stata pagata come riparazione per le mitiche camere a gas ad uno Stato che non esisteva all'epoca dell'asserito genocidio.
Nell'autobiografia, (Das jüdische Paradox, op. cit., p. 171), Nahum Goldmann scrive:...
«Senza le riparazioni tedesche che sono cominciate a giungere nel corso dei primi dieci anni di esistenza dello Stato, Israele non avrebbe che la metà delle sue infrastrutture attuali: tutti i treni in Israele sono tedeschi, le navi sono tedesche, così come l'elettricità, una grande parte dell'industria [...] per non parlare delle pensioni versate ai sopravvissuti.»
L'Olocausto costituisce inoltre per Israele un mezzo collaudato per assicurarsi l'appoggio incondizionato degli Stati Uniti. Sono i palestinesi che fanno le spese di questa politica. Essi sono tra le principali vittime del mito dell'Olocausto. Molti di loro vivono miserabilmente da decenni in campi per rifugiati, espiando senza alcuna colpa la leggenda sionista delle camere a gas.
Infine, tanto lo Stato di Israele che le organizzazioni sioniste internazionali si servono dell'Olocausto per mantenere permanentemente gli ebrei di tutti i paesi in uno stato di isteria e di psicosi di persecuzione che costituisce il miglior cemento fra di loro.
A ben guardare, un solo legame unisce tutti gli ebrei del mondo, askenaziti e sefarditi, religiosi e atei, persone di destra e di sinistra: l'orribile trauma dell'Olocausto, la caparbia volontà di non essere mai più gli agnelli che vengono portati al macello.
È così che l'Olocausto è diventato un succedaneo della religione al quale può credere anche l'ebreo più indifferente; è così che le inesistenti camere a gas di Auschwitz sono diventate le reliquie più sacre del mondo.
Pertanto la ragione principale per la quale, dal punto di vista israeliano e sionista, la leggenda deve essere preservata a tutti i costi, resiste ancora.
Il giorno in cui il mito sarà riconosciuto come tale, l'ora della verità suonerà in Israele e presso gli ebrei del mondo intero.
Come i tedeschi, gli ebrei chiederanno ai loro dirigenti: «Perché ci avete mentito giorno dopo giorno?».
La perdita di fiducia che subirà la classe politica israeliana ed ebraica - politici, rabbini, scrittori, giornalisti, storici - sarà irrimediabile. In queste condizioni, una terribile comunanza di destini unisce la classe dirigente israeliana e ebraica alla classe dirigente tedesca: tutte e due si sono cacciate in un ginepraio da cui non è più possibile uscire, e cercano disperatamente di rimandare con tutti i mezzi l'arrivo di quel giorno.
20:21 Scritto da: waa359 | Link permanente | Commenti (0) |
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