18.06.2009
PRESSAC - epitaffio sulla tomba della OLOSTORIA !
PRESSAC - epitaffio sulla tomba della OLOSTORIA !
( nella foto :la falsità delle targhe ufficiali di Auschwitz)
Le gasazioni ad Auschwitz-Birkenau:
1) per come sono state descritte nel corso degli anni
2) nei resoconti-che-non-devono-essere-dubitati
3) lo scenario del gas tossico che usciva dalle docce
4) in seguito modificato come “botola sul tetto”
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e poi come “colonne forate”)
sono tecnicamente impossibili e mancano di prove scientifiche.
La presunta confutazione tecnica definitiva degli argomenti revisionisti venne scritta da Jean-Claude Pressac: “Technique and Operations of the Gas Chambers”.
Questo è il libro che è stato messo davanti al Vescovo Williamson per convincerlo a ritrattare.
Qui siamo in presenza di un altro scherzo.
Senza negare il fatto che i nazisti uccisero persone innocenti e che tale omicidio è un crimine (nessun revisionista dubita di questo), Pressac, verso la fine della sua vita, considerava i resoconti ufficiali delle morti di Auschwitz come “screditati” e irrimediabilmente contaminati dalla loro matrice sovietica ,queste le sue parole:
“la morsa dei comunisti sui principali organi di comando dei campi, la costituzione dopo la liberazione di associazioni sotto il loro controllo e la fondazione per cinquant’anni di una storia dei campi per i “popoli democratici” hanno introdotto il virus della "lingua di legno" antifascista.
Approssimazioni, esagerazioni, omissioni e menzogne caratterizzano la maggioranza dei resoconti di quel periodo.
Il discredito unanime e senza appello da cui gli scritti comunisti sono colpiti non può che ricadere su un’esperienza concentrazionaria compromessa dalle loro idee, e ridurla a zero.
La situazione può essere raddrizzata?
E’ troppo tardi.
Una rettificazione globale è umanamente e materialmente impossibile.
Qualsiasi cambiamento storico comporterà una svalutazione di questo complesso di memorie presentate come definitive.
Tuttavia, emergeranno inevitabilmente nuovi documenti e sconvolgeranno sempre di più le certezze ufficiali.
La veste attuale, per quanto trionfante possa essere, della presentazione dell’universo dei campi è screditata.
Cosa si potrà salvare di tutto ciò?
Poco...tanto meno quando la sofferenza patita è stata sfruttata e trasformata in privilegi: decorazioni, pensioni, posizioni, influenza politica.
Non si può essere nello stesso tempo vittime e privilegiati, ed essere a propria volta anche carnefici.
Di tutti questi fatti, che sono terribili perché hanno provocato la morte di donne, bambini e anziani, solo quelli dimostrati sopravviveranno.
Gli altri sono destinati alla spazzatura della storia (pp. 651-652)
12:43 Scritto da: waa359 in Jean Claude Pressac | Link permanente | Commenti (0) | Tag: jean claude pressac, fallimento sterminazionismo |
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