06.05.2009

88- PIO XII NON SAPEVA... QUALE FOSSE LA MARCA DEL SAPONE

 

Preciso che nulla ci importa  del signor "pio XII" e della sua "funzione", viene citato solo per una ricerca storica

Waa359

@@@

Come i falsari sterminazionisti continuano ad abusare delle olofavole ( nel 2008)

Il testo è stato ripreso ed usato da » deborahfait » martedì 21 ottobre 2008, 10:53 in :

http://www.debsocialclub.com/forum/viewtopic.php?f=8&...

...

PIO XII NON SAPEVA... QUALE FOSSE LA MARCA DEL SAPONE( vedi ultimo rigo)

1) Consideriamo semplicemente penoso che ancora si versino fiumi di inchiostro, per sostenere che Pio XII tacque, perché non sapeva.
Egli, infatti, aveva informazioni di prima mano ed in tempo reale, o quasi; tacque perché, in perfetta armonia con gli altri Gerarchi del Vaticano, considerava il Nazismo un baluardo contro quello che, per Lui, era il Male assoluto: il Comunismo sovietico.
La documentazione già nota sarebbe più che sufficiente per valutare l'operato di qualsiasi uomo politico, ma, “naturalmente”, non lo è per il Santo Padre, anche perché il Vaticano vuole farLo e Lo farà santo, ... anche a dispetto dei Santi, che, in questo caso, sono i milioni di persone uccise mentre lui rimaneva in silenzio.
Dedichiamo agli zelanti cultori del dubbio, a coloro che si trasformano in Amleti, quando c'è di mezzo un Potente, alcune delle migliaia di righe di: “DIO È CON NOI!”:
“Alla vigilia della primavera del 1942 l'efferatezza di monsignor Tiso [1] arrivò a scuotere alcune coscienze del clero cattolico.
Come quella del nunzio Burzio [2], il quale, il 9 marzo, informò la Santa sede che «gli ebrei slovacchi stanno per essere deportati in massa...».
Un'analoga segnalazione la inviò in Vaticano il nunzio apostolico a Berna, monsignor Filippo Bernardini.
Il nunzio a Budapest, monsignor Angelo Rotta, rivolse invece a Pio XII una supplica a nome dei 90 mila ebrei slovacchi...
In Vaticano non vi fu alcuna reazione”. [3]

2) Pio XII rimase impassibile ed “equidistante” tra le vittime ed i carnefici anche quando:
“Il 17 marzo 1943... monsignor Burzio mandò in Vaticano un rapporto «... sia questi ebrei che ufficiali tedeschi che membri delle SS affermano unanimi che coi corpi degli ebrei deportati in Polonia e là massacrati, si fabbrica del sapone.
Tali notizie le ho già sentite da numerose altre fonti...
Là, in Polonia, gli ebrei vengono uccisi per mezzo di gas asfissianti o con mitragliatrici o con altri mezzi.
... Dai cadaveri si ricava il sapone»”. [4]
Purtroppo, Monsignor Burzio non riuscì ad appurare, e quindi a comunicare, quale fosse la marca del sapone e la mancanza di questa prova fondamentale ed inoppugnabile impedì a Pio XII di compiere i passi necessari, “che Egli con tutto il Suo cuore” voleva fare nelle sedi internazionali, al fine di mettere alla gogna Hitler ed il Nazismo.

3) Né ebbe miglior sorte la denuncia dei due Ebrei slovacchi, Rudolf Vrba e Fred Wetzler, che, il 7 Aprile del 1944, fuggirono da Auschwitz, portando con sé dei documenti con i quali stilarono una relazione, nota come: “Protocollo Auschwitz” e contenente anche la precisa indicazione delle vittime immolate fino a quel momento: 1.765.000.
Il 20 Maggio 1944, “... monsignor Burzio inoltrò il Protocollo Auschwitz alla Santa sede.
... in Svizzera varie testate giornalistiche avevano espresso sorpresa per il silenzio mantenuto dalla Santa sede.
Il 28 luglio il nunzio apostolico in Svizzera, monsignor Filippo Bernardini, si premurò di inoltrare alla Santa sede una seconda copia del Protocollo.
... la Santa sede restò silente”. [5]

4) Il noto detto: “Non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire” fu confermato dal fatto che il Vaticano fece orecchie da mercante persino con gli Stati Uniti:
“... il rappresentante Usa presso la Santa sede, Myron Tylor, consegnò al cardinale Maione un dettagliato memorandum americano relativo alle esecuzioni di massa degli Ebrei, non solo in Polonia:
«Città del Vaticano, 26 settembre 1942.
Caro Cardinale Maione... è in corso la liquidazione del ghetto di Varsavia.
Tutti gli ebrei... vengono deportati... per essere liquidati fisicamente.
I loro cadaveri vengono utilizzati per fabbricare grassi e le loro ossa per concimi.
A questo scopo vengono perfino sterrati dei cadaveri»”. [6]
Purtroppo, neppure Taylor fu in grado di precisare le marche dei grassi e dei concimi, cosicché:
“La risposta vaticana, datata 10 ottobre... argomentava che la Santa sede aveva appreso anche da altre fonti le voci sulle «severe misure» attuate dai nazisti contro «non ariani» in Polonia, ma che non era stato possibile verificarne l'autenticità...”. [7]

5) In compenso, il Cardinale Maione, che era Segretario di Stato vaticano, cioè il Ministro degli Esteri, aveva da sempre “verificato” quale fosse l'autentico nemico:
“L'8 settembre l'Italia si arrese senza condizioni agli Alleati e le truppe tedesche occuparono Roma.
... 2 settimane dopo l'ambasciatore tedesco presso la Santa sede Ernst Weizsäcker riferì a Berlino che il segretario di Stato vaticano, cardinale Maione, aveva affermato:
«Il destino dell'Europa dipende da una vittoriosa resistenza della Germania sul fronte russo.
L'esercito tedesco è il solo baluardo contro il bolscevismo; se questo crolla, la sorte della civiltà europea è segnata»”. [8]

Comunque, tenuto conto del fatto che Pio XII morì nel 1958, bisogna riconoscere alla Chiesa del tempo il merito della serietà, poiché non lanciò, come oggi avviene, l'urlo scomposto: “Santo subito!”.
Preferì un'altra parola d'ordine: “Santo dopo”; cioè, dopo che il trascorrere del tempo avesse fatto dimenticare le tremende responsabilità di Pio XII ampiamente documentate dagli Storici.

Valerio Bruschini

NOTE:
[1] Monsignor Tiso dal 15 Marzo 1939 al 1944, fu il Capo del Governo fantoccio instaurato in Slovacchia grazie alle armate naziste.
[2] Monsignor Giuseppe Burzio era, in sostanza, l'Ambasciatore del Vaticano in Slovacchia, cioè uomo senz'altro degno di fede.
[3] Rivelli Marco Aurelio, “DIO È CON NOI!” La Chiesa di Pio XII complice del nazifascismo, pp. 224-225, Kaos edizioni, Milano, 2002.
Tutte le sottolineature sono dell'Autore.
[4] Ibidem, p.229.
[5] Ibidem, p.232.
[6] Ibidem, p.250.
[7] Ibidem, p.251.
[8] Ibidem, p.323.

by AlexJC

Da: http://civiltalaica.splinder.com/post/18789173/PIO+XII+NO...

Testo ripreso ed usato da » deborahfait » martedì 21 ottobre 2008, 10:53 in :

http://www.debsocialclub.com/forum/viewtopic.php?f=8&...

 

Note di Waa359:

Molto significativo l'utilizzo della vecchia e usurata, nonchè dichiarata FALSA , olofavoletta delsapone fatto coi corpi degli ebrei!A distanza di 64 anni ,nonostante le smentite dell'ebreo direttore del Museo dell' Olocausto israeliano dello storico ebreo Yeudha Bauer dell' università di Tel Aviv (1) che definiscono priva di fondamento quella notizia fatta circolare dall'ebreo wiesenthal simon .Solo vecchi arnesi della vulgata olosterminazionista riescono a riproporre propaganda nera del tempo di guerra , ampiamente sbugiardata ,anche dalla olostoriografia sterminazionista stessa (hilberg raul, ebreo).Significativo, dicevo, perchè dimostra tutta la miseria di ricerca storica in cui versa il “fronte” sterminazionista. Funzionalista o Intenzionalista che sia.

Molto chiaramente ...il Revisionismo ha creato “castrazioni” ed “impotenza” negli sconcertati olo-sacerdoti della holocaustica -religio. Bene!

Anzi...molto bene!

L' altro argomento “Rapporto” di Rudolf Vrba e Fred Wetzler ed i loro “ 1.765.000 “ morti di Auschwitz al 7 Aprile del 1944 ,

È dello stesso livello del precedente : solo un falso ..e per giunta fatto male!

Infatti :

  1. La cifra di 1.765.000 è chiaramente FALSA in quanto è comunemente accettato dagli olosterminazionisti che il numero degli ingressi totali in Auschwitz fù di 1.300.000 . Quindi MAI si sarebbero potute sterminare 1.765.000 persone. Elementare calcolo,ma evidentemente il “DOGMA” della credibilità degli olotestimoni colpisce ancora duro la olofantasia degli olo-credenti inibendo la elementare facolta' di discernimento.

    A tale proposito si tenga a mente che il “Papa” dell'olostoriografia ufficiale,l'ebreo hilberg raul, accetta i decessi in Auschwitz in 1.000.000,a tutto il 18 Gennaio 1945, quindi i 2 olofalsari VRBA e Wetzler devono spiegare questa differenza di NON poco conto,da tenere presente che a quei 1.765.000 pretesi gasati si dovrebbero sommare 1 circa 420.000 gasati Ungheresi...per cui si arriverebbe a 2.185.000...!

  2. Da tenere presente che i 2 olofalsari, VRBA e Wetzler hanno prodotto un “documento” costituito da un disegno dell'impianto di incenerimento completamente FALSO ed INVENTATO : cliccare sul link per vedere il “disegno” di VRBA

    http://www.holocaustresearchproject.org/othercamps/images/vrba%20sketch%20of%20the%20crematorium.png

Come si può notare il camino (Indicato con Chimney) è al centro della sala forni, in netta contraddizione con l'originale che era esterno, ed è FALSO anche il numero di forni crematori e la disposizione che era in linea e non a ferro di cavallo. Concludendo un FALSo su tutti il fronte!

Solo gli olo-credenti ,ormai, propagandano tale FALSO!

Sul VRBA, si legga la sua DEMOLIZIONE al processo Zuendel di Toronto, dove ammise di essersi inventato la sua storia e di aver usato la FANTASIA per scrivere il suo libro di “memoria dell'olocausto! (2)state ad Auschwitz la bellezza di 1.765.000 vittime (con un margine di errore del 10% !).

Nel 1985, in occasione del processo al revisionista tedesco-canadese Ernst Zuendel, a Toronto, Vrba testimoniò che il suo libro “ I CANNOT FORGIVE “ (non posso perdonare), contenente tutti i suoi racconti da testimone oculare, altro non era che una “ descrizione artistica “ e che lui stesso non era mai stato testimone di nessuna gassazione.

Il quotidiano canadese TORONTO STAR, il 24 Gennaio 1985, titolava:

il libro era una descrizione artistica. Il sopravissuto non vide mai morti gassati “

Incalzato dalle domande, Vrba ammise di non aver visto mai nessuno venire gassato e che il suo libro su Auschwitz-Birkenau era soltanto una “ descrizione artistica e non un documento per un tribunale “. Vrba disse al processo che le sue descrizioni e i suoi disegni sul crematorio di Auschwitz e delle camere a gas erano basate su “ ciò che sentì che sarebbe potuto essere “.

Disse che i suoi disegni del 1944 sulla configurazione del campo di Auschwitz erano inesatti.

Vrba che scappò dal campo in Polonia nel 1944, insisteva nell’asserire che fino a quel momento vi sarebbero state ad Auschwitz la bellezza di 1.765.000 vittime (con un margine di errore del 10% !).

---

Concludendo: un articolo senza PROVE ed una “ripresa” da parte di olo-impreparati propagandisti ...quale miseria!

Note:

(1)http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/25/Stori...

(2) Si veda anche : http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/16/auschwitz-i...

Si veda pure: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/21/l-inventore-del-sapone-di-ebreo-e-dei-6-milioni.html

La "non gentile" "signora" ed il redattore del testo NON sanno che il preteso"sapone di ebreo" si chiamava "RIF".

Gli olocommoventi olomiracolosamente oloscampati affermavano volesse dire (la sigla RIF) "Rein Judisches Fett" (Pure Jewish Fat)

mentre ,invece, significa: "Ufficio del Reich per l'approvvigionamento di grassi"

_________________________________________________________________________________

 

N.B. In verde testi di Olodogma.Colore, foto, evidenziatura, grassetto, sottolineatura, NON sono parte del testo originale. La fonte è riportata . Mail : waa359@libero.it /  Skype : velvet-blu

Elenco di TUTTI gli articoli presenti su  Olodogma,da: 001 a 270 , da 271 a 629 , da 630 a 1230

Pagina inizialeOlo-dogma

11:00 Scritto da: waa359 | Link permanente | Commenti (0) | Tag: olocausto, truffa, olocash | |  Facebook |  Stampa

Scrivi un commento