16.04.2009
ECCO LA SCONFITTA POLITICA DI MANTELLI
ECCO LA SCONFITTA POLITICA DI MANTELLI
il primo a sinistra mantelli bruno
E DI QUANTI HANNO CHINATO IL CAPO DI FRONTE
ALLA VIOLENZA E ALL’ARROGANZA LIBERTICIDA DEL 18 MAGGIO 2007
Rieccolo il Mantelli. Rieccola Informazione corretta, il sito del pensionato-deputato lampo
per pannelliana grazia Angelo Pezzana, che ospita una lettera del Loro e, a mo' di
introduzione, un altro breve scritto di Ugo Volli, docente all'Università di Torino. Fanno i
sicuri, insinuano, diffamano ancora, cercano di provocare divisioni e polemiche ma – quali
che siano gli effetti della loro ennesima mossa - sono loro in completo tilt: Volli parla di
“tal Moffa”, Mantelli del “noto Moffa”. Chi ha ragione? Ai posteri l'ardua sentenza. Quel
che è invece certo è che la loro sortita da una parte è, come altre in passato, menzognera e
dall'altra è il segno evidente della loro sconfitta politica: il tentativo fallito di far tacere
Claudio Moffa e di annientare il suo desiderio, normale per ogni studioso serio, di non
avere schermi e tabù nella ricerca storica e nell'insegnamento.
La menzogna è presto detta: con il fine evidente di trovare la solidarietà di popolo per la
prevista udienza, Mantelli imbroglia le carte e sostiene di essere stato trascinato in
Tribunale per aver promosso un “appello antinegazionista” contro Moffa e il suo invito a
Faurisson a Teramo il 18 maggio 2007.
Non è vero:
Mantelli sta ingannando coloro a cui chiede solidarietà, così come fece quando –
interrogato dai carabinieri di Torino – scrisse subito dopo una lettera niente meno che all'ANPI
per dire che era assolutamente innocente.
Li sta ingannando anche ora perché l'appello antinegazionista non c'entra nulla:
c'entra invece la diffamazione personale da lui utilizzata in data 3 o 4 luglio 2007 su
Informazione corretta a fini non di sconfitta dell'avversario nello specifico episodio
accademico, ma del suo annientamento umano e professionale. Quello stesso obbiettivo
che aveva minacciato, con tanto di richiamo a pistole e manganelli sul principale
quotidiano italiano, e col plauso complice del solito compagno Invidia, un altro suo sodale,
come lui contrario ai principi difesi dagli articoli 21 e 33 della Costituzione.
Quanto alla sconfitta politica è presto raccontata, è la storia di quel che noi del master
abbiamo fatto dal 18 maggio 2007 in poi scontrandoci con problemi e ostacoli notevoli (a
cominciare dall'assenza totale dei finanziamenti, per la codardia servile e i
condizionamenti delle polit-burocrazie pubbliche: di cui prima o poi dovremo parlare) ma
procedendo grazie anche al concorso di illustri personalità, di docenti, di collaboratori che
se ne sono infischiati della torva attività denigratoria di un personaggio – Mantelli - che
ancora nell'anno 2007 lamentava con “indignazione” “antifascista” la mancata fucilazione
del grande orientalista Giuseppe Tucci all'epoca della guerra di liberazione.
Nel maggio 2007 Mantelli avrebbe voluto far sparire per sempre il master Enrico Mattei
dalla scena italiana e internazionale ma – pur diffamando il sottoscritto su temi per nulla
culturali e costringendo perciò chi scrive e tutti i collaboratori del corso di studi in edizione
romana a immani sforzi organizzativi - non c'è riuscito. La nostra capacità di resistenza e di
progresso – in mezzo a costanti attacchi, manovre, tentativi di affossamento, diffamazioni
reiterate - emerge dalla cronaca dei fatti.
* * *
Sta tutto sul sito del master. Il 16 giugno c’è la prima reazione pubblica dopo
l’aggressione del 18 maggio: al convegno La Costituzione tradita di quel giorno, a cui
assistono a Teramo senza alcun problema di ordine pubblico un centinaio di persone, intervengono
fra gli altri il magistrato Francesco Mario Agnoli, l’avvocato Augusto
Sinagra e diversi docenti del master fra cui Mauro Manno. Fra le adesioni esterne
quelle di Franco Taormina, del postfascista filoisraeliano Giano Accame e di numerosi
avvocati teramani e di altri Fori.
Il 21 giugno Sky di Murdoch ospita un dibattito televisivo a quattro con due presenze in
studio – Moffa e lo storico e deputato PD Nicola Tranfaglia – e due in videoconferenza
esterna, Victor Magyar della Comunità ebraica romana e Robert Faurisson da Parigi.
Era il “modello” proposto dal master, diversità irriducibili comprese. Una prima breccia
nel muro censorio inalberato a Teramo con l’aggressione di Piazza dei Martiri da parte di
una ventina di squadristi romani. In quell’occasione Tranfaglia accetta il principio di un
confronto pubblico con Faurisson, notizia ripresa a Teramo da La città di Antonio
D’Amore.
Nonostante questo il 3 luglio la Facoltà di Scienze Politiche, diversi componenti del quale
hanno contatti col diffamatore Mantelli, chiude il master, ma Moffa dopo pochi minuti
pubblica sul sito la notizia che il corso di studi sarebbe continuato a Roma l’anno
successivo. L’11 luglio 2007 un manipolo di intellettuali, giornalisti, docenti e
simpatizzanti fondava l’Istituto Enrico Mattei di Alti Studi sul Vicino e Medio
Oriente (IEMASVO) destinato a curare l’edizione romana del master. Intanto una
importante presa di posizione veniva dalla autorevole e storica rivista dei Gesuiti Civiltà
Cattolica, che rivendicava nero su bianco il diritto alla libertà di discussione, di opinione
e di ricerca “nelle Università” sull’Olocausto: l’editoriale di Giovanni Sale non faceva
riferimento a Teramo, ma la connessione con i fatti del 18 maggio rimbalzati su tutta la
stampa internazionale con commenti a volte quasi positivi (The Guardian: “a step too
far?”) era evidente. Dopo aver letto il suo editoriale, parlammo con Sale per più di un’ora
nella sede della pubblicazione vaticana.
Dopo la pausa estiva, il neonato IEMASVO e il Comitato 21 e 33 fondato da Moffa e
Giuseppe Roscioli nei giorni caldi di Teramo, promuovono la presentazione dell’ormai
editata La storia imbavagliata, il volume oggi esaurito che raccoglie gli atti dell’omonimo
convegno del master Enrico Mattei dell’aprile 2007 con scritti di Ainis, Manetti, Mellini,
Sinagra, Bargiacchi, Moffa nella sola sezione giuridica.
E’ una sfida, la prima uscita pubblica post Teramo, e va bene: nonostante la denigrazione
del master Mattei e di Moffa da parte nientemeno che della Frankfurter Allegmeine –
su cui interviene un tedesco ebreo collega di Tranfaglia e che risulta in contatto col
Mantelli – il convegno su Le opinioni incarcerate vede l’adesione del presidente
dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Lorenzo Del Boca, del Segretario generale
dell’Unione delle Camere Penali Renato Borzone, del Decano del Consiglio dell’Ordine
degli Avvocati di Roma e dell’avvocato penalista Francesca Romana Fragale.
Ma soprattutto la sede che ospita l’iniziativa ha un alto valore simbolico: l’Aula Avvocati
di Piazza Cavour, nel Palazzo di Giustizia della Corte Suprema. La garanzia
costituzionale che presiede in Italia alla difesa della libertà d’opinione.
Poi il 13 dicembre, in occasione del secondo libro del master – Enrico Mattei il Coraggio
e la Storia: saggi di Andreotti, Galloni, Macaluso, Livigni, Di Nubila, Gandolfi,
Bartocci etc – c’ è l’inaugurazione del corso in edizione romana: due giornate nella sede
dell’ISIAO, la prima con diversi studiosi dell’ ENI e con Giulio Andreotti (il suo è un
ritorno, perché il co-protagonista di Sigonella aveva già aperto il master teramano il 6
febbraio 2006 con una prolusione su Mattei) la seconda con Ilan Pappe, lo storico
israeliano esule in Inghilterra per le sue coraggiose posizioni revisioniste sulla fondazione
dello Stato di Israele, che, per la prima volta a Roma, parla sul tema del suo libro La
pulizia etnica in Palestina. Due nomi eccellenti che sono il preludio della normalizzazione
sostanziale del master che Mantelli e quelli come lui avrebbero voluto veder scomparire
per sempre. Una normalizzazione resa possibile anche un dispiegamento di polizia con
manganelli e mitra che non si era registrato nella Teramo del Prefetto Camerino il 18
maggio precedente, quando una ventina di scalmanati – oggi sotto processo - riuscirono a
spaccare una spalla a un ispettore PS, fermarsi nella Questura di Teramo per il tempo di un
caffè e tornare a Roma soddisfatti per l’impresa compiuta.
Il master dunque inizia, letteralmente “copiato” sul modello teramano: basta scorrere i
nomi dell’edizione 2007-2008 per vedere come siano tornati pressoché tutti i docenti delle
precedenti edizioni – Samir al Qaryouti (Al Jazira), Ugo Tramballi (Il Sole 24 ore) e
Ferdinando Pellegrini (GR-RAI) Emanuela Irace (Noi Donne) fra i giornalisti;
Guido Salvatore Bono, Franco Cardini, Nico Perrone e Vincenzo Strika fra gli
storici; il politologo Andrea Margelletti; docenti e studiosi di relazioni internazionali
come Tiberio Graziani (direttore di Eurasia), Alberto Marino (dell’Ires-CGIL) e
Maria Ceu Pinto dell’Università portoghese di Minho, la collega che era stata costretta a
svolgere la propria lezione in una libreria di Teramo il giorno della chiusura dell’Ateneo da
parte del rettore Mattioli.
E poi ancora, avvocati e giuristi come Mauro Mellini e Augusto Sinagra,
l’ambasciatore Antonio Napolitano, lo storico del sionismo Giancarlo Paciello e altri
della cui dimenticanza mi scuso (la lista completa è sul sito “lezionisvolteedafare2008”) .
Oltre ai ritorni, i nuovi ingressi: fra questi Antonello Biagini, allora professore ordinario
e oggi anche prorettore de La Sapienza di Roma; l’intellettuale belga Jean Bricmont,
autore di Impérialisme humanitaire. Droits de l’homme, droit d’ingérence, droit du plus
fort ?, l’economista “alternativo” (ma corretto ‘profeta’ della crisi finanziaria scoppiata nel
settembre 2008) Eugenio Benetazzo, il noto giornalista e saggista Luciano Ardesi,
l’islamista Massimo Campanini.
Una ottima lista di adesioni, nonostante i soli rimborsi-spese disponibili e la sede not
professionally correct: senza soldi se non quelli degli iscritti, siamo ospiti infatti di una
Chiesa a San Giovanni, la Parrocchia di San Martino V: sarà qui, nell’ “aula magna”
dell’edificio, che il 3 maggio 2008 l’iperlaico Robert Faurisson – già intervenuto il
giorno prima a un dibattito sulla libertà di ricerca storica svoltosi nell’ambito del master
presso il Museo d’Arte Orientale di via Merulana - terrà la sua conferenza: crocifisso
sulla parete alle spalle, una ventina di persone ad ascoltarlo, i giovani del master
incuriositi. Una lezione normale: anche a Teramo sarebbe andata così (gli studenti erano
30) se Mantelli e i suoi sodali squadristi, con il concorso del giornalista Franchi de L’Unità
non avessero scatenato il putiferio.
L’anno 2007-2008 si chiude, oltre che con la consegna dei primi diplomi, con un convegno
dello IEMASVO e del Comitato 21 e 33 su Le opinioni incarcerate: data 7 luglio 2008,
sede l’aula del Centro Studi dell’Ordine degli Avvocati, partecipanti una lista significativa
di penalisti romani come i consiglieri Giovanni Cipollone e Mauro Vaglio, gli avvocati
Francesca Fragale, Giovanna Corrias Lucente, Elisabetta Rampelli, quest’ultima
dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, e inoltre una lunga serie di altri studiosi,
legali e giuristi.
Il materiale di discussione è ampio e riflette quel che stava accadendo e ancora accade
come effetto perverso dell’attacco liberticida del 18 maggio 2007: quello “ordinario” è
costituito dal problema Internet, dai periodici tentativi di varare una legge in Italia che
ripristini a pieno titolo, e possibilmente incrudisca, la legge Mancino, e dall’invasività
terribile delle leggi memoriali che anche in Italia pretendono di trasformare gli eventi
storici (non solo Auschwitz, ma anche il Terrorismo, le Foibe, etc.) in dogmi religiosi da
celebrare nelle scuole di tutta Italia e da imporre quando occorra, con la censura armata del
dissenso di destra e di sinistra (come è accaduto poco tempo fa a Fermo, a danno di
giovani di sinistra che avevano promosso un convegno sulle foibe).
Il materiale emergenziale è appunto quello dei “casi” che scoppiano ogni tanto sui media,
dal Papa censurato a La Sapienza ai presunti “antisemiti” e “negazionisti” che
minaccerebbero con le loro parole il popolo ebraico.
Il fatto è che la vicenda del master teramano ha creato una diffusione incredibile delle
sensibilità della società civile nei confronti del dogmatismo sionista: i tentativi di censura
crescono con un modello spesso simile a quello teramano del 18 maggio 2007 (per
inesistenti motivi di ordine pubblico, non si neutralizzano i violenti che
vogliono tappare la bocca agli avversari, ma si terrorizza e in pratica si
boicotta chi vuole dire la sua su quale che sia argomento), ma cresce anche la
reattività dei singoli e dei gruppi ai soprusi.
* * *
Si passa dunque al 2008-2009, l’anno corrente, che una buona serie di novità che
costituiscono altrettante sconfitte del Mantelli e dei suoi complici censori. La prima
novità positiva è che lo IEMASVO è diventato ormai organismo riconosciuto ai
sensi del DPR 361 del 2000: in ritardo di un anno, proprio a causa delle diffamazioni
reiterate e permanentizzate da internet, di Mantelli e compagnia, ma comunque pur
sempre un passo in avanti.
La seconda novità è che la sede delle lezioni è cambiata, prima l’aula Blu del Comune
di Roma a Lungotevere de’ Cenci poi un Istituto nella centrale Piazza di Spagna.
La terza è che continuano a entrare nella rosa dei docenti altri nomi eccellenti: il
giornalista Eric Salerno de il Messaggero, il Preside dell’Università L’Orientale di Napoli
Agostino Cilardo, l’islamista Anna Vanzan, il giudice Rosario Priore, l’avvocato
Nino Marazzita, la giudice Clementina Forleo, l’avv. Alessandro Gamberini. Voci
diverse che discutono di tematiche chiave della cultura contemporanea, e mai in modo
monocorde e acritico: dall’Islam (chi ha ascoltato i colleghi Cilardo e Vanzan, lo sa bene) al
Terrorismo, dal caso Moro alle efferatezze del colonialismo italiano in Libia.
L’attenzione a temi di attualità è costante nel master, il cui corso è infatti iniziato
quest’anno con un seminario su Gaza, a cui hanno partecipato voci diverse: il sacerdote e
scrittore Don Curzio Nitoglia, l’ex giornalista di Panorama Alberto Mariantoni,
profondo conoscitore del Medio Oriente per i tanti viaggi e le numerose interviste che
hanno cadenzato la sua attività professionale, e poi ancora il rappresentante della
Mezzaluna rossa palestinese in Italia Yousuf Salman, Margo Bagozzi giovane e
puntuale critico dell’informazione scorretta sul Medio Oriente, il politologo Massimo De
Santi (Università di Firenze), il bravo giurista internazionalista Paolo Bargiacchi e i già
citati Graziani, Pellegrini e Strika. Al seminario hanno preso parte anche l’architetto
Hassane Assi, vicepresidente di una associazione di amicizia italo-araba Assadakah, e il
giornalista della Stampa estera Talal Khrais, conoscitore profondo di tutto il Medio
Oriente.
Quarta novità, e quarta sconfitta della perversione censoria di Mantelli e compagnia, la
conferenza dell’ambasciatore israeliano presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, il 6
marzo 2009: una conferenza da me promossa, richiesta e organizzata nella prestigiosa
sede dell’ISIAO, con l’introduzione dell’ambasciatore Antonio Napolitano,.
E’ per caso questo nostro illustre ospite l’ “utile idiota dell'ebraismo "dialogante"” di cui
parla il Volli? O è l’ex agente del Mossad e politologo famoso Dan Vittorio Segre, che
svolse la sua conferenza nel master del 2007, esprimendo opinioni che chi scrive condivide ben poco?
O Israel Shamir, nostro collega e docente del master, il quale nel suo ultimo
libro ha speso parole eccezionali (fino all’esagerazione) per chi scrive?
In difficoltà nel far quadrare il cerchio diffamatorio del “complotto antisemita”, Volli e
Mantelli non solo tacciono i nomi di coloro cui alludono offensivamente ma evitano
accuratamente di citare la lista poderosa di tutti i nomi dei docenti del master
Enrico Mattei che, per difendermi dall’ennesima diffamazione, sono stato
costretto a citare in questo scritto. Trovatela una lista così, in qualche altro consimile
corso di studi: non esiste!
Eppure noi dobbiamo faticare mille volte di più di altri a trovare finanziamenti a causa dei
Mantelli e dei Volli, dell’aggressione infamante del 18 maggio e di tutto quel che ne è
seguito. Per costoro, tutto il master – tutta l‘attività sopra citata - si riduce ai pochi nomi di
collaboratori a loro invisi, e soprattutto a Don Curzio Nitoglia! Il suo sito è per Loreletti il
sito madre del master! Di un master nato nel lontano 2005, quando Moffa neppure
conosceva gli scritti di Curzio Nitoglia! Ho aperto il sito di Don Curzio citato dal Mantelli, e
ho visto: la pagina cui il diffamatore fa riferimento è una pubblicità del master di mesi fa,
che si trova anche su altri web italiani. Ringrazio Nitoglia per questo: e preannuncio
solidarietà nei suoi confronti in caso di tentativo censorio ai suoi danni.
Arriviamo infine alla quinta novità del master anno 2008-2009, citata alla fine (anche
se cronologicamente la prima) per il suo valore simbolico: l’inaugurazione del 27 ottobre
2008, presso la sede dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani in Roma fondata
proprio da Enrico Mattei, con la partecipazione oltre che del già citato collega Nico
Perrone dell’Università di Bari, del Senatore Gerardo Agostini e del Pubblico
Ministero Enzo Calìa autore dell’inchiesta sull’attentato mortale al fondatore e primo
presidente dell’ ENI.
In quell’occasione il Presidente Agostini ringrazio’ pubblicamente Claudio Moffa
per “il bel regalo” del convegno di riflessione sul Grande da cui aveva ereditato la
presidenza dell’ANPC.
Il PM Calìa, per la prima volta a un’iniziativa specificatamente culturale (la morte di Mattei
non è forse una pagina importante della storia del nostro paese, e non solo? Quali scenari-
ipotesi apre questo assassinio?) poté finalmente illustrare davanti a un centinaio di
persone i risultati della sua meticolosa inchiesta, con la quale aveva dimostrato nel 2005,
43 anni dopo Bascapé, che Mattei era morto per un attentato, mentre “fuori”, la
politica e la “cultura” ufficiale continuavano e continuano a ripetere la solita
solfa dell’incidente aereo.
Quanto al sottoscritto, iniziando il suo intervento per illustrare alcuni documenti di
archivio che dimostrano inequivocabilmente che l’ultima battaglia di Mattei fu
contro Israele, non potè fare a meno di richiamare e chiosare brevemente quello del
magistrato: “ecco vedete, questo è il master Enrico Mattei, un luogo dove è possibile
ragionare e argomentare in libertà su tutto quello che può riguardare la complessa e
spinosa storia del Medio Oriente”.
E’ questo evidentemente che fa paura a Mantelli e Volli. Non so a questo punto come andrà
l’udienza del 20 da essi così temuta fino a indurli ad appellarsi alla solidarietà di “tutto il
mondo ebraico” e di “tutti gli amici di Israele” (ma cos’è questo : un appello a una presenza
minacciosa in aula secondo usi e costumi di qualche anno fa?). Quello di cui son certo,
parlando di storia e di presunti “assassini della memoria” – la citazione di Vidal Naquet
non poteva certo mancare nel nuovo attacco al nostro master: ma i primi assassini della
storia sono proprio i suoi dogmatici chierici, a qualsiasi setta religiosa appartengano – è
che la fobia del Mantelli va ben al di là dell’Olocausto: la censura per lui e quelli come lui
deve essere totale e abbracciare tutta la storia dell’Umanità, come il caso Toaff ha
dimostrato. Tutta la storia, fino alla politica e ai conflitti attuali.
Tacere e Vietare. Per difendere questa Grande Censura della Storia queste persone
calunniano, diffamano, sostenendo per altro, dopo il macello di Gaza, che solo chi sta con
Israele è “di sinistra”, e parlando sempre dei presunti deliri altrui senza mai vedere il loro:
l’ossessione cioè di una presunta verità storica che essi pretendono di imporre di volta in
volta dall’alto, o con la violenza fisica o con quella mediatico diffamatoria o con una
apposita legge.
Costoro vedono il “nazismo” e i “nazisti” dappertutto, ma la loro mentalità
è tale e quale: è il metodo inquisitorio per cui un semplice “contatto” vuol dire complicità e
concordanza totale: se Moffa è in contatto con Nitoglia, vuol dire che la pensa come lui ed è
“complice” dei suoi “crimini” (ma quali mai?).
Se un direttore di master invita un cosidetto “negazionista” a tenere una lezione di un
corso di studi a cui ha invitato ameno altri sei studiosi o personalità del mondo ebraico
“olocaustico”, è un “ negazionista” anche lui.
Se Andreotti fra cento persone di un incontro pubblico saluta un mafioso vuol dire che è un mafioso.
Se un immigrato telefona ad un altro immigrato a sua volta legato a un terzo che sembra sia un terrorista,
è sicuramente un terrorista.
Se l’avvocato Sylvia Stolz difende Zuendel vuol dire che deve andare in galera anche lei, perché ne
condivide le opinioni “razziste”.
Pazzesco:
da quale pulpito vengono le lezioni di Resistenza al fascismo!!! La nuova resistenza, quella vera, è di
chi si oppone a questa deriva con l’arma del dialogo, dell’argomentazione e del disvelamento delle menzogne.
Come in questo specifico caso: perché ripeto e concludo, l’appello antinegazionista non c’entra proprio
nulla con il procedimento per diffamazione contro Mantelli.
Claudio Moffa
Claudio Moffa
Mantelli e Volli sul sito di Informazione corretta
IN ITALIA PROMUOVERE APPELLI ANTINEGAZIONISTI E' CONSIDERATO REATO ?
Cari amici, oggi cedo lo spazio della mia cartolina al mio amico e collega Brunello Mantelli.
Mantelli, che insegna storia contemporanea all´Università di Torino, ed è chiamato a giudizio, come
leggerete qui sotto, per aver promosso insieme a me un paio d'anni fa un appello contro un master
dell´Università di Teramo diretto da un tal Claudio Moffa che si gloria di aver ospitato il
negazionista Faurisson. Il master in seguito a questo intervento fu ripudiato dall'Università di
Teramo, ma oggi il suo promotore ha trovato il modo di far processare Mantelli. Credo che tutto il
mondo ebraico e degli amici di Israele debba esprimere a Mantelli riconoscenza e ammirazione, per
questo atto, ma anche per le sue preziose ricerche storiche.
Alla sua lettera vorrei solo aggiungere due cose: in primo luogo non c´è affatto da meravigliarsi se
Luisa Morgantini e altri estremisti di sinistra si mescolano con gente come Faurisson o Moffa. L´ha
detto il presidente Napolitano (e l´ha ripetuto Fini di recente): l´antisionismo è una forma di
antisemitismo. Morgantini da anni ha messo al centro della sua attività politica la lotta contro
Israele, non ha esitato neppure dal pubblicare un'intervista antisraeliana su un giornale neonazista
tedesco. Non si capisce il nesso fra antisionismo e antisemitismo se non si pensa all'antisionismo "di
sinistra". L'astuta collocazione di Moffa si caratterizza proprio per mescolare nemici di Israele di
"sinistra" come Morgantini, vecchi tromboni alla Andreotti, qualche utile idiota dell'ebraismo
"dialogante" e vecchi arnesi del negazionismo.
Per capirlo (la seconda cosa è questa), andate a vedere se potete il sito citato da Mantelli qui sotto,
guardate con attenzione i nomi dei partecipanti al master e poi però cliccate in alto, dove c´è scritto
"torna al menù". Arriverete al sito-madre del master; vi troverete di colpo in un mondo nazi-
cattolico (non so quanto tollerato dalle autorità ecclesiastiche e perché), consapevolmente e
dichiaratamente razzista, antisemita, negazionista: una lettura schifosa quante poche altre se ne
possono fare nella vita, ma istruttiva. Chi ingenuamente crede ancora oggi che i comunisti siano
"progressiti" potrabbe meravigliarsi che Morgantini si leghi con questo mondo; e invece c'entra
moltissimo, è un contesto che la riguarda, perché sono tutte cose largamente condivisibili dai suoi
amici di Hamas. Essere nemici di Israele vuol dire essere amici di Don Curzio Nitoglia, del vescovo
Williamson, di Priebke. Che ci sia della gente "di sinistra" in questo schieramento è certamente un
problema: della sinistra.
Ugo Volli
Ugo Volli
=============
Carissime, carissimi,
scusatemi se mi faccio vivo dopo un lungo silenzio e per di più per fatti personali, ma ci tenevo ad
informare tutti che il prossimo 20 aprile, alle ore 12,30, dovrò presentarmi al Tribunale penale di
Roma, piazzale Clodio, per l'udienza preliminare della causa intentatami dal noto Claudio Moffa
(quello che voleva far parlare il negazionista Faurisson all'università di Teramo) per aver promosso
l'appello contro di lui, il suo master e la propaganda che colà si faceva. A quanto pare in Italia
promuovere appelli antinegazionisti rischia di essere considerato reato. Ad assistermi in tribunale ci
sarà l'avv. Roberto Lamacchia, presidente nazionale dei giuristo democratici, ragion per cui sarò in
buone mani. Staremo a vedere che ne scaturirà, Vi terrò senz'altro informati. Il Moffa (parte lesa!)
sarà assistito dall'avvocato Francesca Fragale, nota anche per frequentazioni ed impegni verdi-
ecologisti. A dimostrazione della confusione in cui siamo avvolti.
Sempre a proposito di confusioni e strane alleanze incrociate, mi permetto di porre una questione,
che da un po' mi frullava per la testa, a Luisa Morgantini. Fermo restando che ciascuno fa quel che
gli pare, va con chi gli pare e si sceglie i compagni di strada che preferisce (mi chiamo Brunello,
mica Benedetto), potrebbe spiegarmi l'on. Morgantini che ci fa lei, deputato europeo del PRC, nel
"MODULO DI STORIA, CULTURE, RELAZIONI INTERNAZIONALI" del rinato (ma non più
legato ad un ateneo statale, per fortuna!) MASTER MATTEI, assieme a personaggi come Maurizio
Blondet ("giornalista e scrittore" diciamo di tendenze clerico-fasciste), Andrea Carancini ("esperto
di letterature negazioniste", sic!), Tiberio Graziani ("direttore di 'Eurasia'", rivista della destra
radicale), Serge Thion ("politologo", noto negazionista espulso per tal motivo dalle università
francesi)? Chi voglia verificare la consistenza e la qualità della compagnia può farlo alla pagina
web del master in questione: http://www.doncurzionitoglia.com/MasterMattei-2008-2009.htm Pur
ribadendo quanto detto sopra sulle libertà di ciascuno, personalmente ritengo avesse ragione Vidal
Naquet: esistono gli "assassini della memoria". E con loro né si parla, né si collabora. Punto e basta.
Un caro saluto
Brunello Mantelli ( vedi la foto in apertura)
Da: http://www.claudiomoffa.it/
18:31 Scritto da: waa359 | Link permanente | Commenti (21) | Tag: olocausto, truffa, olocash |
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Commenti
salve sono venuto a conoscenza della sua disavventura legale.mi piacerebbe sapèerne di piu nei dettagli.
innogni caso occorre battersi per l'abolizione della legge mancino che è divenuto uno strumento politico nelle mani degli ebrei per processare chiunque per qualsiasi motivo.
Scritto da: h5n1 | 16.04.2009
Rispondi a questo commentosalve ho ricevuto la mail...ma è misteriosamente sparita!! un vero mistero!
potrebbe rimandarla per verificare cosa è successo?
Scritto da: h5n1 | 16.04.2009
Rispondi a questo commentoCredo che l'aspetto esteriore delle persone influiscano molto nella condotta delle stesse...
Pover'uomo...ha sicuramente uno specchio in casa!
Poi con quella "pubblicità" ,manco occulta, alla Nutella!
Scritto da: Elena | 16.04.2009
Rispondi a questo commentoCaro Moffa, perché non pubblichi sui siti dove scrivi anche la sentenza del 24 aprile u.s., che afferma che le mie erano legittime espressioni di critica?
Stammi bene!
Brunello Mantelli
Scritto da: Brunello Mantelli | 02.07.2009
Rispondi a questo commentoHo incontrato il vostro sito per caso,cercavo informazioni sui lager tedeschi.
Veramente sono inebetita da quanto ho letto!
Ho riletto alcuni articoli per rendermi conto se stessi sognando. Non so come dire...è come vedere la faccia nera della Luna.
Sono 10 giorni che leggo e stampo articoli dal vostro sito, una vera "voglia" di conoscenza.Credetemi.
In vita mia non avevo mai subito un trauma simile!
Tutto ciò che avevo dato per acquisito...scomparso.
Mi sembra impossibile aver creduto per 30 anni a queste "olofavole" ,come dite voi!
Come si fa per entrare in contatto con voi?
Grazie di esistere!!!
Clara
Scritto da: Clara | 02.07.2009
Rispondi a questo commentoMantelli ,qui è indesiderato.
Scritto da: Waa359 | 03.07.2009
Rispondi a questo commentoCancellato.
Scritto da: Brunello Mantelli | 22.08.2009
Rispondi a questo commentomantelli bruno il suo posts è stato cancellato, TUTTI i suoi posts verranno cancellati.
L'avevo avvisata.
Fuori dalle palle!
WaA359
Scritto da: Waa359 | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoBuongiorno E.
Avevo letto un post che adesso non trovo più di un tizio che citava un 25 Aprile.
...ma anche lui appartiene alla olonobile olocasta di quelli che:
...” non bisogna chiedersi come lo sterminio ebraico è stato possibile: esso è stato possibile perchè ha avuto luogo, e questo è il punto di partenza obbligato di qualunque indagine storica su questo argomento, sicchè non può esserci dibattito sulle camere a gas “... ?
...oppure alla olosquola di pensiero che:...
" “per un incredibile incontro degli spiriti, per una consensuale trasmissione del pensiero” (“by an incredible meeting of minds, a consensus-mind reading by a far-flung bureaucracy”)..?
Un caro saluto !
Scritto da: CM | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoIl post scritto da : Brunello Mantelli , domenica, 23 agosto 2009 alle ore 13.10 è stato eliminato.
Scritto da: Waa359 | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoPost eliminato.
Scritto da: Brunello Mantelli | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoPost eliminato.
Scritto da: Brunello Mantelli | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoPensa di essere forte Signor Mantelli? E chi le ha dato questa patente, l'UCEI?
Scritto da: marco melli | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoOppure l'ANPI?
Scritto da: marco melli | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoIndifferenza verso i travolti dalle loro stesse menzogne.
Nati dal banditismo, allevati nell'odio , mentitori di professione,professionisti della disinformazione.
FORA EL LOZZ !
Scritto da: Roberto Canalini | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoLa classe dei vermi da decomposizione butirrica è arrivata fino qui?
Scritto da: Patrizia S. | 23.08.2009
Rispondi a questo commentoIl soggetto sta cercando visibilità e credibilità all'interno del suo "ambiente",cerca di accreditarsi come il migliore difensore delle loro posizioni.
Mezzucci da lavandaia.
Scritto da: Ernesto | 11.09.2009
Rispondi a questo commentoMi piacerebbe conoscere la posizione dello storico professionista sulla attendibilità della versione ufficiale dell'olocausto,dopo che Van Pelt ha scritto che:
“ Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata “
Chissà cosa ne pensa il Mantelli?
Scritto da: Sara | 21.01.2010
Rispondi a questo commentoIl mantelli è indesiderato su questo spazio.
E' stato avvisato tempo addietro.
Nessun suo intervento verrà preso in considerazione.
Quindi la Sua curiosità resterà insoddisfatta!
...non credo sia grave!
Scritto da: WaA359 | 21.01.2010
Rispondi a questo commentoMa voi siete pazzi, oltre che ignoranti.
Il vostro gioco è solamente quello di estrapolare frasi da storici seri e accreditati come Hilberg o Van Pelt... Ma sapete di chi state parlando? Van Pelt ha scritto pagine che sono state assunto come prove forensiche della possibilità delle camere a gas e voi giocate con mezze frasi.
Scritto da: ofis | 07.10.2010
Rispondi a questo commentoAmbedue i personaggi citati: hilberg raul e van pelt jan robert NON sono storici laureati.
Quindi Lei ,"ofis", NON può definirli "storici seri..."
Il suo van pelt è tanto sicuro di se che ha scritto:
" Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata “
L'articolo e i riferimenti qui: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/01/16/jan-van-pelt-la-waterloo-degli-olo-sterminazionisti.html
Signor "ofis" (B.M. ?) quel misero 1% di "certezze" cos'è?
Scritto da: WaA | 07.10.2010
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